Caribe Bay installa 1.295 pannelli fotovoltaici a Jesolo e condivide il surplus con la comunità energetica locale.
Un impianto fotovoltaico da 860 kW, 1.295 pannelli ad alta efficienza su sette pensiline nel parcheggio, produzione attiva dodici mesi l’anno e il surplus energetico condiviso con il territorio attraverso una comunità energetica rinnovabile. Caribe Bay, il parco acquatico di Lido di Jesolo (VE), ha annunciato l’avvio dei lavori a novembre 2026 per un intervento che segna un cambio di passo nella sua strategia energetica.
L’iniziativa risponde a una necessità concreta: la crescita del parco richiede più energia, e la scelta è stata quella di produrla in modo pulito, con un surplus destinato non solo all’autoconsumo ma anche alla rete locale. In futuro è previsto un ampliamento per ulteriori 2.400 kW di potenza.
Agua Azul: la nuova area benessere al centro dello sviluppo
Il fabbisogno energetico aggiuntivo è legato principalmente ad Agua Azul, la nuova area in apertura nel 2027, primo tassello di un progetto da circa 40 milioni di euro.
L’area avrà come fulcro una grande vasca a elevata salinità che riproduce la sensazione di galleggiamento del Mar Morto, circondata da 12 vasche idromassaggio terrazzate collegate da cascate scenografiche, in un ambiente tropicale dedicato al benessere e al relax.
La presentazione ufficiale è prevista in primavera, con un evento che coinvolgerà istituzioni, stampa e comunità di Jesolo.

L’energia in eccesso va alla comunità
L’impianto produrrà energia anche nei mesi di chiusura del parco. Quella non autoconsumata sarà immessa in rete e condivisa attraverso ArtCom-CER, la Comunità Energetica Rinnovabile promossa da Confartigianato, Confcommercio e AJA – Associazione Jesolana Albergatori, con il patrocinio della maggior parte degli enti locali del Veneto orientale.
Per dare la misura dell’impatto ambientale evitato: generare la stessa quantità di elettricità da fonti fossili richiederebbe circa 260 tonnellate di carbone e comporterebbe emissioni nell’ordine delle 525 tonnellate di CO₂, oppure quasi 105.000 metri cubi di gas naturale.
La visione di Caribe Bay
“Da quasi quarant’anni la nostra famiglia investe in Caribe Bay e in Jesolo. Il fotovoltaico è già un esempio concreto di come gli investimenti possano produrre benefici che vanno oltre i confini del Parco.”
— Luciano Pareschi, CEO e Founder di Caribe Bay
Con una media di 280.000 ospiti all’anno e oltre 250 persone occupate a pieno regime — in larga parte provenienti dal territorio — Caribe Bay rappresenta un motore economico significativo per Jesolo. L’impianto fotovoltaico si inserisce in un percorso già avviato negli ultimi anni per misurare e ridurre le emissioni di CO₂, aprendo ora un nuovo capitolo basato sulla produzione diretta da fonte rinnovabile.
(P.P.)


