Ceramica Sant’Agostino presenta la quarta edizione del suo Bilancio di Sostenibilità: impianto di cogenerazione, oltre il 30% di materiale riciclato negli impasti, 3.100 ore di formazione e un Piano d’Azione ESG 2025-2026 che integra ambiente, governance e persone in una strategia industriale coerente.
Per Ceramica Sant’Agostino la sostenibilità è sempre più un metodo di lavoro che attraversa ogni ambito dell’azienda: dalla progettazione alla produzione, dalla governance alle persone, fino al rapporto con il territorio. È questa la fotografia che emerge dalla quarta edizione del Bilancio di Sostenibilità, redatto secondo gli standard GRI e costruito in continuità con il percorso avviato nel 2022.
Ambiente: cogenerazione, riciclo e circolarità delle risorse
Tra gli elementi più significativi del Bilancio 2025 emerge l’attenzione concreta alla gestione degli impatti ambientali, perseguita attraverso investimenti tecnologici e una gestione sempre più circolare delle risorse.
Nel corso dell’anno l’azienda ha installato un nuovo impianto di cogenerazione, adottato nuove tecnologie per l’efficientamento industriale e implementato sistemi avanzati di monitoraggio energetico. Sul fronte della circolarità, proseguono il recupero delle acque di processo, il riutilizzo degli scarti produttivi e il progressivo efficientamento dell’illuminazione degli stabilimenti.
Tutte le collezioni in gres porcellanato continuano a essere realizzate con impasti contenenti più del 30% di materiale riciclato.
Ceramica Sant’Agostino ha inoltre mantenuto il punteggio 126 della certificazione internazionale ISO 17889-1, confermando standard superiori ai requisiti previsti per la sostenibilità dei prodotti ceramici.

Governance: un Piano d’Azione ESG strutturato e partecipato
Nel 2025 l’azienda ha rafforzato l’integrazione della sostenibilità nella governance aziendale attraverso un Piano d’Azione ESG 2025-2026 strutturato, sviluppato coinvolgendo le principali funzioni aziendali e allineato alle linee guida di Confindustria Ceramica. Il piano individua tre direttrici prioritarie — ambiente, sociale e governance — sulle quali concentrare gli obiettivi dei prossimi anni.
Prosegue il consolidamento degli strumenti di compliance con il rafforzamento del Codice Etico e del Modello Organizzativo 231, mentre l’aggiornamento dell’analisi di materialità e il dialogo costante con gli stakeholder confermano l’impegno verso una governance trasparente e orientata al miglioramento continuo.

Persone e territorio: formazione, stabilità e comunità locale
Nel 2025 Ceramica Sant’Agostino ha coinvolto 255 collaboratori in percorsi di formazione dedicati a digitalizzazione, intelligenza artificiale e sviluppo manageriale, erogando oltre 3.100 ore di formazione. Il 97% dei dipendenti è assunto con contratto a tempo indeterminato, a conferma dell’attenzione verso occupazione stabile e crescita professionale.
Si rafforza anche il legame con la comunità locale attraverso il sostegno al FAI, alla Fondazione Città della Speranza e le collaborazioni con università e scuole del territorio per orientamento, formazione e inserimento delle nuove generazioni nel mondo del lavoro.
Gli showroom di Milano e della sede aziendale diventano parte integrante della strategia ESG: non semplici spazi espositivi, ma luoghi di dialogo con architetti, progettisti e stakeholder per promuovere cultura del progetto, innovazione e condivisione del know-how.

Una visione di crescita duraturo e competitivo
Con la pubblicazione del Bilancio di Sostenibilità 2025, Ceramica Sant’Agostino — fondata nel 1964 nel ferrarese, oggi realtà di riferimento nella produzione ceramica italiana e internazionale — conferma una visione in cui innovazione tecnologica, responsabilità ambientale, qualità del prodotto e valorizzazione del capitale umano procedono insieme. Un percorso che guarda agli obiettivi ESG non come un traguardo, ma come una leva strategica per un modello di crescita duraturo.
(P.P.)


