DHL espande la rete di centri specializzati nella logistica di batterie per EV e accumulo energetico, con nuove strutture in Germania e Ungheria.
Le batterie non si spediscono come qualsiasi altra merce. Pesano decine di tonnellate, sono classificate come merci pericolose, richiedono condizioni di stoccaggio specifiche e una gestione specializzata lungo tutto il ciclo di vita — dalla fabbrica al riciclo.
Con l’accelerazione dell’elettrificazione, la logistica delle batterie sta diventando un settore a sé, e DHL sta costruendo una rete globale dedicata: oggi già oltre 20 sedi nel mondo, con nuove strutture in arrivo.
Il progetto integra le competenze di DHL Supply Chain, DHL Global Forwarding e DHL Express in una piattaforma unica che copre produzione, trasporto, magazzinaggio, assistenza post-vendita e preparazione al riciclo delle batterie.
L’obiettivo è supportare case automobilistiche, produttori di batterie e aziende energetiche in un momento in cui l’elettrificazione sta ridisegnando le supply chain globali.

Perché la logistica delle batterie è diversa da tutto il resto
Molti sistemi a batteria per uso industriale, minerario o energetico superano le 50 tonnellate di peso. Le normative sulle merci pericolose variano da paese a paese. I tempi di consegna sono spesso critici. E il ciclo di vita di una batteria — che include diagnostica, ricarica, condizionamento, riparazione, logistica inversa e riciclaggio — richiede competenze tecniche che vanno ben oltre il semplice trasporto.
“La logistica delle batterie è fondamentalmente diversa dalle supply chain tradizionali. I clienti necessitano di competenze specializzate lungo l’intero ciclo di vita delle batterie, dalla logistica in entrata e dal supporto alla produzione fino allo stoccaggio, alla distribuzione, al ricondizionamento, ai resi e al riciclaggio”, afferma Francisco Milián, Responsabile Inbound to Manufacturing, DHL Supply Chain EMEA.
A questo si aggiunge una complessità geopolitica: la capacità produttiva di batterie e rinnovabili è ancora concentrata in Asia, ma la domanda cresce rapidamente in Europa e nelle Americhe.
Nuove gigafactory stanno sorgendo in tutto il mondo, creando corridoi commerciali inediti che richiedono partner logistici capaci di operare su scala globale con competenze locali.

La rete: da Halle all’Ungheria, fino ai mercati globali
Le strutture dedicate alla logistica delle batterie combinano magazzinaggio specializzato con servizi tecnici: diagnostica, collaudo, ricarica, condizionamento, riparazione e preparazione al riciclaggio.
A Halle, in Germania, DHL ha reso disponibili 13.000 m² di spazio attrezzato per le batterie. In Ungheria è in allestimento una nuova struttura specializzata, operativa nel 2027. Molte sedi integrano anche servizi doganali e di logistica transfrontaliera, creando soluzioni end-to-end per i clienti.
La rete copre Europa, Asia-Pacifico, Americhe, Medio Oriente e Africa. Un’espansione che riflette anche la crescita della logistica per il settore minerario e per le catene del valore dei minerali critici — cobalto, litio, nichel — che alimentano la transizione energetica.
“La transizione energetica sta creando corridoi commerciali e modelli di supply chain completamente nuovi. Le aziende hanno bisogno di partner logistici in grado di collegare i mercati senza soluzione di continuità”, Hendrik Venter, CEO globale di DHL Supply Chain.
(P.P.)


