Dopo il roadshow nelle piazze, E.ON entra nelle scuole: 27.000 studenti in 19 regioni per imparare a consumare energia in modo consapevole.
Prima nelle piazze, ora nelle aule. Il progetto “Risparmiamo le Energie” di E.ON entra nella sua seconda fase: dopo il roadshow che ha coinvolto cittadini e famiglie sul territorio, l’iniziativa approda nelle scuole italiane con un programma educativo che nel 2026 raggiunge oltre 1.000 classi, più di 27.000 studenti, in 19 regioni e 124 comuni.
Il progetto è sviluppato insieme a Pleiadi Benefit Corporation, partner storico di E.ON, e punta ad avvicinare le nuove generazioni ai temi dell’energia, del risparmio e della sostenibilità. L’idea di fondo è semplice: capire come funziona l’energia, come si consuma e dove si spreca è il primo passo per fare scelte più consapevoli — nella vita quotidiana, in famiglia, nel futuro.
Dieci anni di educazione energetica nelle scuole
L’impegno di E.ON nel mondo scolastico non è nuovo: l’azienda è presente nelle scuole italiane dal 2016, con un percorso continuativo che nel tempo ha raggiunto migliaia di classi in tutto il Paese. L’edizione 2026 consolida questa presenza, registrando un’adesione in crescita e una distribuzione geografica che copre quasi tutte le regioni italiane.
Il roadshow e il progetto educativo sono pensati come due tappe di uno stesso percorso: portare la cultura dell’energia fuori dalle bollette e dentro la vita delle persone, con un linguaggio accessibile e un approccio concreto, vicino alla quotidianità degli studenti e delle loro famiglie.
Conoscenza come strumento di risparmio
In un contesto in cui i costi energetici pesano sempre di più sul bilancio delle famiglie, comprendere i propri consumi diventa una competenza concreta. E.ON punta su questo: fornire strumenti per leggere le abitudini di consumo, individuare gli sprechi e adottare comportamenti più efficienti.
Un’educazione che vale oggi — per ridurre la bolletta — e domani, per affrontare con più consapevolezza le sfide della transizione energetica.
(P.P.)


