La Molisana: la pasta ha un pack 100% compostabile

La novità della Molisana: confezione priva di plastica che potrà essere conferita nell’organico.

Il pacchetto compostabile al 100%, completamente privo di plastica e conferibile nell’organico è la novità della Molisana, presentato per la prima volta in occasione di TuttoFood 2025, l’evento dedicato al settore agro-alimentare.

“Lo avevamo promesso ai nostri clienti che prestano sempre più attenzione all’origine della materia prima, alla qualità del prodotto e alla sua sostenibilità”, afferma Rossella Ferro, titolare e direttore marketing del pastificio. “Il nuovo pack che torna alla natura è realizzato in carta kraft compostabile e conferibile nell’umido.  Abbiamo eliminato il film plastico all’interno della confezione e introdotto una finestra in cellulosa rigenerata, anch’essa compostabile, certificata FSC e che conserva la trasparenza e la visibilità del prodotto. Grazie a questa innovazione il nostro pack si degrada in tre mesi trasformandosi in compost, quindi in concime naturale. La sostenibilità non è un trend da inseguire – prosegue – ma una responsabilità da vivere ogni giorno. Nasce da scelte concrete, da un’idea vincente e precisa di futuro e da un profondo rispetto per la Terra”.  

Packaging compostabile

Da maggio 2025 l’incarto esterno è in carta kraft proveniente da cartiere certificate FSC e la finestra trasparente sul fronte – che prima era in plastica – ora è in cellulosa rigenerata. Una confezione completamente priva di plastiche, compostabile e biodegradabile conferibile nell’organico. La scelta del pack in carta è prima di tutto di natura etica e nasce dalla volontà di ridurre in modo significativo l’impronta ambientale anche sul fronte degli imballaggi.

La sostenibilità come impegno concreto

Da oltre un secolo, La Molisana coniuga tradizione e innovazione per offrire una pasta di qualità nel rispetto dell’ambiente. La sostenibilità è un impegno concreto che si riflette in ogni scelta produttiva, dall’uso di grano italiano fino alla continua ricerca di soluzioni energetiche, logistiche, di imballi sempre più virtuosi.
Nel 2020 è passata dal pack in polipropilene a quello in carta e ridotto l’uso della plastica di 280.000 kg all’anno, compiamo un ulteriore passo avanti con il nuovo packaging realizzato esclusivamente a partire da cellulosa compostabile, azzerando in questo modo l’uso di plastica dagli imballi.

Il pack non solo si smaltisce in modo naturale, ma contribuisce attivamente alla riduzione dei rifiuti e alla tutela dell’ambiente.

Caratteristiche del nuovo packaging compostabile e biodegradabile

Il nuovo pack concretizza i progressi dell’azienda verso un modello di economia circolare e trasforma le promesse in realtà. Perché ogni scelta conta, e noi scegliamo di fare la differenza.
La carta del packaging proviene da cartiere certificate FSC, è grezza, priva delle sostanze chimiche solitamente utilizzate per il trattamento dei packaging, e riduce al minimo l’impatto ambientale dei processi produttivi. Inoltre, è stata inserita una finestra trasparente in cellulosa per proteggere il prodotto, renderlo visibile e rispettare i parametri per lo smaltimento nell’umido.

Il packaging è sottoposto a doppia certificazione di Compostabilità industriale e domestica e Riciclabilità nella carta.

La Molisana si è affidata ad aziende italiane con le proposte tecnologiche più complete e affidabili sul mercato che hanno studiato e brevettato imballaggi basati su materie prime provenienti dalla filiera della cellulosa. La carta del pack è infatti realizzata con cellulosa di primo impiego e la finestra frontale è in cellulosa rigenerata, entrambe certificate FSC.
Il marchio FSC® è concesso solo ai prodotti che derivano da legno proveniente dalle foreste certificate FSC. Ovvero che sono gestite in maniera responsabile nel rispetto di precisi parametri definiti dal Forest Stewardship Council®.

Nuovi mercati per La Molisana

Prosegue intanto il trend di crescita dell’azienda pastaia molisana che guarda sempre avanti e soprattutto a nuovi mercati. “Continuiamo a crescere quasi senza rendercene conto e con grandi numeri”, racconta Giuseppe Ferro, amministratore delegato della Molisana. “Sono trascorsi 14 anni da quando abbiamo rilevato il pastificio, anni intensi, intensissimi. I risultati sono molto positivi, il 2024 si è chiuso con un fatturato del gruppo di circa 450 milioni di euro. Per sostenere la crescita nel 2025 dobbiamo continuare a puntare su innovazione e nuovi mercati. I mercati del Far East sono di grande interesse e stiamo stringendo un accordo importante con una catena di ristorazione e distribuzione molto forte in Oriente, dall’Arabia all’Australia. Contemporaneamente continua il nostro percorso fatto di sacrifici e investimenti: negli ultimi 11 anni – prosegue l’amministratore delegato – abbiamo investito in azienda più di 140 milioni di euro per rendere la nostra una realtà competitiva con i migliori player italiani e internazionali. Da sempre puntiamo sull’innovazione: abbiamo studiato nuovi formati di pasta, ben cinque in pochi anni, abbiamo investito molto in ricerca per trovare i grani italiani migliori e con un contenuto proteico fino al 16%, che ci permettessero di continuare a creare un prodotto che rispecchiasse il nostro ideale di eccellenza della pasta”.

Due nuove linee di produzione

“In merito alle novità e agli investimenti della nostra realtà produttiva possiamo con orgoglio ricordare che sono in arrivo due nuove linee di produzione di paste corte speciali, di tipo gigante e pasta corta a volume”, dichiara Flavio Ferro, titolare e direttore operativo. “Queste due linee rappresentano un aumento della capacità produttiva dello stabilimento e allo stesso tempo rendono unica la possibilità, in ambito Industriale, di realizzare con un assetto totalmente customizzato i formati giganti di pasta corta che fino ad oggi continuano ad essere appannaggio di realtà artigianali con limitata capacità produttiva. Questa sfida – prosegue Flavio Ferro – è stata intrapresa dalla Molisana  ingegnerizzando un sistema totalmente sartorializzato dalla essiccazione al confezionamento e al cartonamento  per gestire  due aspetti fondamentali: la tecnologia e quindi l’effetto fondamentale di conservazione della qualità e della tenacità del prodotto ma soprattutto quello di garantire un prodotto più integro considerata la fragilità di questi formati.  Questi ultimi investimenti cubano 50 milioni di euro nel periodo 2025-2027”.

 

 

 

 

Ultimi articoli

Cos’è il beewashing e perché “salvare le api” non basta: serve un approccio sistemico

World Bee Day e greenwashing: cos’è il beewashing e...

Vitello sostenibile: dalla filiera alla tavola, un modello tra economia circolare e cultura gastronomica

Dalla valorizzazione delle risorse del comparto lattiero-caseario al benessere...

Bee Pink 2026: ultimi giorni per partecipare al concorso Pink Lady dedicato alle api

Fino al 17 maggio i consumatori possono partecipare e...

Cera d’api e sughero, un connubio sostenibile per preservare l’identità del vino

BeeW® sancisce l’incontro tra due doni della natura in...

Newsletter

spot_imgspot_img

Da non perdere

Cos’è il beewashing e perché “salvare le api” non basta: serve un approccio sistemico

World Bee Day e greenwashing: cos’è il beewashing e...

Vitello sostenibile: dalla filiera alla tavola, un modello tra economia circolare e cultura gastronomica

Dalla valorizzazione delle risorse del comparto lattiero-caseario al benessere...

Bee Pink 2026: ultimi giorni per partecipare al concorso Pink Lady dedicato alle api

Fino al 17 maggio i consumatori possono partecipare e...

Cera d’api e sughero, un connubio sostenibile per preservare l’identità del vino

BeeW® sancisce l’incontro tra due doni della natura in...

Le api non si salvano da sole: la loro sopravvivenza dipende dagli apicoltori

Ogni anno, il 20 maggio, si ricorda il ruolo...
spot_imgspot_img

Cos’è il beewashing e perché “salvare le api” non basta: serve un approccio sistemico

World Bee Day e greenwashing: cos’è il beewashing e perché “salvare le api” non basta. Rete Clima richiama l’attenzione sul rischio del “beewashing”, termine...

Vitello sostenibile: dalla filiera alla tavola, un modello tra economia circolare e cultura gastronomica

Dalla valorizzazione delle risorse del comparto lattiero-caseario al benessere animale, fino al ruolo nutrizionale e gastronomico della carne di vitello: a TuttoFood 2026 Assocarni...

Bee Pink 2026: ultimi giorni per partecipare al concorso Pink Lady dedicato alle api

Fino al 17 maggio i consumatori possono partecipare e provare a vincere una casetta per api oppure un vasetto di miele millefiori Mielizia –...

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here