La novità della Molisana: confezione priva di plastica che potrà essere conferita nell’organico.
Il pacchetto compostabile al 100%, completamente privo di plastica e conferibile nell’organico è la novità della Molisana, presentato per la prima volta in occasione di TuttoFood 2025, l’evento dedicato al settore agro-alimentare.
“Lo avevamo promesso ai nostri clienti che prestano sempre più attenzione all’origine della materia prima, alla qualità del prodotto e alla sua sostenibilità”, afferma Rossella Ferro, titolare e direttore marketing del pastificio. “Il nuovo pack che torna alla natura è realizzato in carta kraft compostabile e conferibile nell’umido. Abbiamo eliminato il film plastico all’interno della confezione e introdotto una finestra in cellulosa rigenerata, anch’essa compostabile, certificata FSC e che conserva la trasparenza e la visibilità del prodotto. Grazie a questa innovazione il nostro pack si degrada in tre mesi trasformandosi in compost, quindi in concime naturale. La sostenibilità non è un trend da inseguire – prosegue – ma una responsabilità da vivere ogni giorno. Nasce da scelte concrete, da un’idea vincente e precisa di futuro e da un profondo rispetto per la Terra”.
Packaging compostabile
Da maggio 2025 l’incarto esterno è in carta kraft proveniente da cartiere certificate FSC e la finestra trasparente sul fronte – che prima era in plastica – ora è in cellulosa rigenerata. Una confezione completamente priva di plastiche, compostabile e biodegradabile conferibile nell’organico. La scelta del pack in carta è prima di tutto di natura etica e nasce dalla volontà di ridurre in modo significativo l’impronta ambientale anche sul fronte degli imballaggi.

Nuovi mercati per La Molisana
Prosegue intanto il trend di crescita dell’azienda pastaia molisana che guarda sempre avanti e soprattutto a nuovi mercati. “Continuiamo a crescere quasi senza rendercene conto e con grandi numeri”, racconta Giuseppe Ferro, amministratore delegato della Molisana. “Sono trascorsi 14 anni da quando abbiamo rilevato il pastificio, anni intensi, intensissimi. I risultati sono molto positivi, il 2024 si è chiuso con un fatturato del gruppo di circa 450 milioni di euro. Per sostenere la crescita nel 2025 dobbiamo continuare a puntare su innovazione e nuovi mercati. I mercati del Far East sono di grande interesse e stiamo stringendo un accordo importante con una catena di ristorazione e distribuzione molto forte in Oriente, dall’Arabia all’Australia. Contemporaneamente continua il nostro percorso fatto di sacrifici e investimenti: negli ultimi 11 anni – prosegue l’amministratore delegato – abbiamo investito in azienda più di 140 milioni di euro per rendere la nostra una realtà competitiva con i migliori player italiani e internazionali. Da sempre puntiamo sull’innovazione: abbiamo studiato nuovi formati di pasta, ben cinque in pochi anni, abbiamo investito molto in ricerca per trovare i grani italiani migliori e con un contenuto proteico fino al 16%, che ci permettessero di continuare a creare un prodotto che rispecchiasse il nostro ideale di eccellenza della pasta”.
Due nuove linee di produzione
“In merito alle novità e agli investimenti della nostra realtà produttiva possiamo con orgoglio ricordare che sono in arrivo due nuove linee di produzione di paste corte speciali, di tipo gigante e pasta corta a volume”, dichiara Flavio Ferro, titolare e direttore operativo. “Queste due linee rappresentano un aumento della capacità produttiva dello stabilimento e allo stesso tempo rendono unica la possibilità, in ambito Industriale, di realizzare con un assetto totalmente customizzato i formati giganti di pasta corta che fino ad oggi continuano ad essere appannaggio di realtà artigianali con limitata capacità produttiva. Questa sfida – prosegue Flavio Ferro – è stata intrapresa dalla Molisana ingegnerizzando un sistema totalmente sartorializzato dalla essiccazione al confezionamento e al cartonamento per gestire due aspetti fondamentali: la tecnologia e quindi l’effetto fondamentale di conservazione della qualità e della tenacità del prodotto ma soprattutto quello di garantire un prodotto più integro considerata la fragilità di questi formati. Questi ultimi investimenti cubano 50 milioni di euro nel periodo 2025-2027”.


