Agrofarma e FederBio presentano a Roma il Manifesto per il Biocontrollo: un documento strategico per accelerare l’innovazione in agricoltura biologica, migliorare la competitività delle imprese e favorire l’accesso a soluzioni sostenibili per la difesa delle colture. Al centro, nuove regole, ricerca e formazione per un’agricoltura più resiliente e sostenibile.
Accelerare l’innovazione in agricoltura biologica, rafforzare la competitività delle imprese italiane e garantire agli agricoltori un accesso più rapido a soluzioni efficaci e sostenibili per la difesa delle colture.
Sono questi i pilastri del Manifesto per il Biocontrollo, presentato a Roma da Agrofarma e FederBio durante un evento istituzionale ospitato nella Sala ISMA del Senato della Repubblica e promosso dal Senatore Luca De Carlo.
Il documento nasce dalla collaborazione tra Agrofarma – Federchimica, che rappresenta le imprese del settore agrofarmaci, e FederBio, la federazione che riunisce le organizzazioni dell’intera filiera dell’agricoltura biologica.
Il biocontrollo come leva strategica
Il Manifesto punta a rafforzare il ruolo del biocontrollo come strumento chiave per coniugare innovazione, sostenibilità ambientale, sicurezza alimentare e produttività agricola.
L’obiettivo è avviare un confronto strutturato sul suo ruolo strategico, integrandolo nei sistemi di difesa delle colture in coerenza con gli obiettivi europei per un modello agroalimentare sempre più sostenibile.
In un contesto globale segnato da crisi climatiche, tensioni geopolitiche e riduzione dei mezzi tecnici disponibili, il biocontrollo rappresenta una risposta concreta per garantire la sicurezza alimentare.
Le proposte del Manifesto per il Biocontrollo
All’interno del documento sono individuate cinque linee di intervento principali, tra cui:
- introduzione di una definizione normativa chiara di “biocontrollo”
- semplificazione e accelerazione dei processi autorizzativi
- potenziamento delle risorse per le autorità competenti
- investimenti in formazione e informazione lungo tutta la filiera
- sostegno alla ricerca e all’innovazione nella PAC
L’obiettivo è rendere più efficiente il sistema regolatorio, favorendo l’arrivo sul mercato di soluzioni innovative senza comprometterne la sicurezza.
Innovazione e tempi più rapidi per il settore
Uno dei punti centrali riguarda l’efficienza dei processi autorizzativi. Oggi, infatti, i tempi di valutazione risultano spesso più lunghi rispetto agli standard europei, rallentando l’accesso degli agricoltori a strumenti avanzati.
L’ammodernamento del sistema, attraverso maggiori risorse e strutture dedicate, è considerato essenziale per sostenere innovazione e competitività dell’agricoltura italiana.
Le voci delle istituzioni e delle associazioni
“Il Manifesto per il Biocontrollo segna un passaggio decisivo per incentivare la diffusione del biologico e accompagnare l’agricoltura verso un modello più sostenibile e resiliente”, ha dichiarato Maria Grazia Mammuccini, Presidente di FederBio.
Per Paolo Tassani, Presidente di Agrofarma, il biocontrollo rappresenta “un’opportunità concreta per ampliare la cassetta degli attrezzi degli agricoltori e rispondere alle nuove esigenze del settore agricolo”.
Numeri e prospettive del settore
Negli ultimi dieci anni si è registrata una riduzione del 18% nell’uso degli agrofarmaci tradizionali e un aumento del 133% dei principi attivi di origine biologica, segno di una transizione già in atto verso modelli più sostenibili.
Il biocontrollo si inserisce quindi in un’evoluzione già avviata, che punta a integrare innovazione scientifica e rispetto dell’ambiente.
Un futuro agricolo più resiliente
Il Manifesto per il Biocontrollo si propone come punto di riferimento per il dialogo tra imprese, istituzioni e mondo della ricerca, con l’obiettivo di costruire un sistema agricolo più efficiente, sostenibile e competitivo.
Un percorso appena iniziato, che mira a trasformare il biocontrollo in una leva centrale per il futuro dell’agricoltura europea.
(S.R.)
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