Pinalli pubblica il suo primo Report di Sostenibilità e delinea l’agenda 2030

Pinalli pubblica il suo primo Report di Sostenibilità e delinea l’agenda 2030, un documento volontario che anticipa gli obblighi normativi UE e racconta l’impegno dell’azienda verso persone, ambiente e filiera.

 

Pinalli, la principale piattaforma italiana di distribuzione di prodotti per la bellezza e il benessere della persona, pubblica il suo primo Report di Sostenibilità, un documento redatto su base volontaria che segna l’inizio di un percorso strutturato di rendicontazione e testimonia la volontà dell’azienda di affrontare con trasparenza, metodo e visione le sfide della sostenibilità.

Una scelta che anticipa gli obblighi previsti dalla normativa europea e che esprime la maturità con cui Pinalli intende integrare i temi ESG nel proprio modello di sviluppo, trasformando la sostenibilità in un principio guida, parte integrante dell’identità aziendale e non un semplice adempimento formale.

L’ingresso del negozio Pinalli di Forlì

I 5 obiettivi prioritari per Pinalli

Il Report delinea i cinque Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 che Pinalli ha scelto come prioritari e pienamente coerenti con il proprio modello di business e i propri valori: parità di genere, lavoro dignitoso e crescita economica, innovazione e infrastrutture sostenibili, riduzione delle disuguaglianze e lotta al cambiamento climatico.

È proprio all’interno di questa cornice che si inserisce l’impegno quotidiano dell’azienda nel creare un ambiente di lavoro equo, sicuro e inclusivo, nel valorizzare talenti e competenze tramite percorsi strutturati di formazione, nel rafforzare una governance fondata su integrità, legalità, correttezza e tutela dei diritti, nel promuovere una crescita economica sostenibile, che sappia coniugare sviluppo, innovazione tecnologica e attenzione alle persone.

Verso un modello di crescita più consapevole, inclusivo e rispettoso

“È con grande senso di responsabilità e con lo sguardo rivolto al futuro che presentiamo il nostro primo Report di Sostenibilità”, sottolinea Raffaele Rossetti, AD e Presidente di Pinalli. “È un passo importante, che segna l’avvio di un percorso di rendicontazione trasparente e strutturata rispetto all’impegno che Pinalli sta già da tempo portando avanti per promuovere un modello di crescita sempre più consapevole, inclusivo e rispettoso dell’ambiente, delle persone e delle comunità. In un settore in continua trasformazione come quello della cosmetica, sentiamo il dovere di agire non solo come operatori di mercato, ma come soggetti attivi all’interno del tessuto sociale ed economico italiano. Crediamo che la sostenibilità sia un principio da integrare in ogni nostra scelta: selezioniamo partner che condividono i nostri valori, investiamo in innovazione responsabile, promuoviamo la valorizzazione del capitale umano e sosteniamo iniziative che generano impatto positivo sul territorio”.

Nella costruzione di questo primo Bilancio – redatto con la consulenza di Studio Lexis – Pinalli ha scelto di adottare come riferimento gli standard GRI e di integrare da subito alcuni elementi previsti dalla Corporate Sustainability Reporting Directive. La volontarietà del Report assume quindi un duplice valore: da un lato apre a un percorso di trasparenza sempre più avanzato, dall’altro permette di costruire i presupposti organizzativi, culturali e metodologici necessari per affrontare le nuove richieste normative. Si tratta del primo tassello di una strategia più ampia, che nei prossimi anni vedrà un’evoluzione significativa nella raccolta dei dati, nel coinvolgimento degli stakeholder e nell’integrazione dei criteri ESG nei processi decisionali.

Raffaele Rossetti, Presidente e AD di Pinalli

La creazione di un comitato ESG

Come riporta il documento, Pinalli sta consolidando il proprio approccio ESG attraverso la formazione del team Finance sugli standard di rendicontazione e sulla finanza sostenibile, la valutazione preliminare dei rischi ESG e l’integrazione della doppia materialità nei processi di budgeting e forecasting. Parallelamente, l’azienda sta ampliando e strutturando il dialogo con gli stakeholder per rendere più trasparente e partecipato il percorso di sostenibilità. Nei prossimi anni questo lavoro evolverà verso la piena integrazione dei KPI ESG nei sistemi di performance, il rafforzamento del reporting attraverso una maggiore interoperabilità dei dati finanziari e non finanziari, l’adozione di strumenti di finanza sostenibile e di modelli predittivi per l’analisi dei rischi, fino alla creazione di un comitato ESG dedicato che presidierà in modo stabile l’evoluzione del percorso.

Nel corso del 2024 Pinalli ha investito in modo deciso sul capitale umano, istituendo un Dipartimento Training dedicato alla crescita professionale della rete vendita, attivando collaborazioni con enti formativi e rafforzando i presidi di sicurezza nei punti vendita e in sede, attraverso sopralluoghi tecnici, sistemi di segnalazione e un approccio continuativo al miglioramento delle condizioni lavorative. La cultura aziendale, fondata su etica, responsabilità e valorizzazione delle persone, rappresenta uno degli assi portanti del percorso ESG e si riflette nell’attenzione alla parità di genere, al rispetto della dignità personale e alla costruzione di un ambiente di lavoro che favorisca ascolto e partecipazione.

La sede del negozio Pinalli di Casale Monferrato

Una logistica più sostenibile

Il Report evidenzia inoltre l’impegno dell’azienda nella tutela dell’ambiente, con risultati tangibili che si inseriscono in un percorso di lungo periodo.

Tra questi, la scelta di rendere completamente plastic free il packaging delle spedizioni e-commerce, utilizzando esclusivamente cartone riciclato e riciclabile.

Una decisione questa che risponde agli obiettivi di riduzione dei rifiuti e testimonia la volontà di costruire una logistica più sostenibile. Anche sul fronte della filiera, il documento ribadisce l’importanza di criteri rigorosi di selezione dei fornitori, della piena compliance normativa, del Modello 231 e del canale whistleblowing, confermando uno standard elevato di responsabilità e integrità nella gestione dei rapporti commerciali.

Il documento è consultabile a questo link: https://www.pinalli.it/pages/bilancio-di-sostenibilita

Chi è e cosa fa Pinalli

Nata nel 1984 a Fiorenzuola d’Arda (Piacenza), nel corso degli anni Pinalli è cresciuta costantemente, con nuove aperture, fino ad arrivare agli attuali 100 beauty store. Negli ultimi anni Pinalli ha puntato fortemente sul mondo digitale, sviluppando una piattaforma e-commerce che è oggi punto di riferimento del settore e sfruttando un seguito dei propri canali social sempre più consolidato. Da febbraio del 2023 una quota di maggioranza di Pinalli è detenuta da H.I.G. Capital, uno dei principali fondi di investimento internazionali, con una grande esperienza nel mercato italiano, che ha investito in partnership con la famiglia Pinalli e con l’attuale management della società. Nel 2024 ha realizzato un fatturato di 170 milioni di euro.

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