Per il terzo anno consecutivo Ichnusa rilancia la campagna “Se deve finire così, non beveteci nemmeno”, affidando il messaggio al talento di tre muralisti sardi. Porti, aeroporti e luoghi di aggregazione diventano un museo diffuso contro l’abbandono del vetro. E i numeri danno ragione: per 8 italiani su 10, la campagna ispira un cambiamento concreto.
Tre artisti sardi, un museo a cielo aperto
Per il terzo anno consecutivo, Ichnusa rinnova il proprio impegno per il territorio con la campagna “Se deve finire così, non beveteci nemmeno”, che per tutta l’estate 2026 trasformerà porti, aeroporti e luoghi di aggregazione della Sardegna in un museo diffuso contro l’abbandono del vetro.
Protagoniste sono le illustrazioni di SARDOMUTO, Marinetti e Stella Ziantoni, tre muralisti sardi selezionati in collaborazione con Urban Center, organizzazione no profit cagliaritana che promuove l’arte come strumento di cambiamento territoriale.
Le nove creatività scelte — le più amate della scorsa edizione — diventano affissioni negli aeroporti di Olbia, Alghero e Cagliari, al porto e nelle zone della movida, per raggiungere chi arriva sull’isola e ricordare che il rispetto per la Sardegna passa anche dal corretto smaltimento del vetro.
Come è nata la campagna
Tutto ha avuto inizio nel 2024, quando il birrificio di Assemini ha risposto agli episodi di abbandono delle proprie bottiglie sul territorio con un messaggio diretto: meglio un consumatore in meno che una bottiglia abbandonata in più. Negli anni la campagna — firmata dall’agenzia creativa LePub — si è arricchita di nuovi linguaggi e iniziative. Lo scorso anno, le bottiglie raccolte e ripulite erano state affidate a sei muralisti sardi che le avevano trasformate in opere d’arte, poi messe all’asta da Legambiente Sardegna per sostenere la cultura del rispetto.

I dati: un italiano su 4 ha abbandonato bottiglie di vetro
Un’indagine condotta da AstraRicerche per Ichnusa su un campione rappresentativo di 1.242 persone fotografa una realtà scomoda: un italiano su 4 ha ammesso di aver abbandonato bottiglie di vetro nell’ambiente almeno una volta, mentre uno su dieci lo aveva fatto nell’ultimo periodo.
Ma la campagna funziona: quasi 3 italiani su 4 ritengono che possa orientare scelte più responsabili, l’87% dichiara di aver riflettuto sull’importanza del rispetto per l’ambiente grazie al messaggio di Ichnusa, e l’83% presta oggi maggiore attenzione al corretto smaltimento del vetro.
Giornate di raccolta con Legambiente e il birrificio
La campagna non si ferma alla comunicazione. Grazie alla collaborazione con Legambiente Sardegna, tornano le giornate di pulizia di spiagge e luoghi simbolo dell’isola, con le persone del birrificio di Assemini impegnate direttamente sul campo. Le prime tappe — il 29 maggio e il 5 giugno — si svolgono in concomitanza con AteneiKa, il festival universitario di Cagliari. Seguiranno a giugno due appuntamenti a Giorgino e al Poetto.
“La nostra campagna con Ichnusa prosegue da tempo, e oggi siamo ancora più convinti che non servano grandi gesti per fare la differenza: la comunità, attraverso piccole azioni quotidiane, può diventare il motore di cambiamenti significativi” dichiara Marta Battaglia, Presidente di Legambiente Sardegna. “Le azioni di pulizia che svolgiamo in luoghi di socialità e spiagge sono fondamentali per la loro forza dimostrativa e la capacità di stimolare un’emulazione virtuosa: raccogliere e smaltire correttamente i rifiuti restituisce bellezza a una terra unica e educa alla cura del bene comune”.
Il lancio ad AteneiKa e la campagna digital
La presentazione ufficiale della campagna 2026 è avvenuta il 28 maggio in occasione di AteneiKa, con un murales realizzato live dall’artista sassarese SARDOMUTO e attivazioni dedicate tra cui t-shirt personalizzate per diffondere il messaggio anche oltre l’evento.
Il messaggio di Ichnusa viaggia anche online con una campagna digital, attiva dal 1° giugno al 16 agosto, per amplificare la visibilità e rafforzare il dialogo con i giovani.
“Il nostro impegno nasce dal legame profondo che abbiamo con questa terra, un legame che ci spinge a fare sempre un passo in più quando una nostra bottiglia finisce dove non dovrebbe. Vedere che sempre più persone prestano attenzione al corretto smaltimento del vetro è il segnale che il percorso intrapreso sta davvero dando i suoi frutti” racconta Paolo Ciccarelli, Direttore del Birrificio Ichnusa.
(P.P.)


