In occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, Findus annuncia il lancio dei Gamberi Argentini certificati MSC, il ripristino di 50 m² di Posidonia oceanica a Cala di Volpe con One Ocean Foundation e il varo di Aqualis, il nuovo dispositivo anti-microplastiche nel porto di Pescara sostenuto con LifeGate. Tre iniziative concrete per un impegno che guarda al futuro del Mediterraneo.
100% sostenibile: il percorso di Findus per gli oceani
In un momento in cui la vulnerabilità degli ecosistemi marini è sempre più evidente, Findus — leader nel settore dei surgelati ittici con oltre 23.000 tonnellate di prodotto e il 20% del comparto — conferma e rafforza il proprio impegno per la tutela del mare. L’azienda ha costruito negli anni un percorso strutturato che oggi la porta ad avere il 100% del portafoglio ittico proveniente da pesca sostenibile certificata MSC e acquacoltura responsabile certificata ASC.
“La salute degli oceani e la tutela delle loro risorse rappresentano una responsabilità che, come leader nel comparto ittico, sentiamo particolarmente nostra. Da anni portiamo avanti un percorso concreto per contribuire alla salvaguardia del mare, nella convinzione che qualità e sostenibilità debbano procedere insieme” dichiara Alessandro Solazzi, Marketing Director Southern Europe Findus.

Gamberi Argentini MSC: una prima volta in Italia
Il nuovo tassello di questo percorso è il lancio dei Gamberi Argentini Findus certificati MSC, provenienti dalle acque dell’Oceano Atlantico sud-occidentale. Già sgusciati e devenati, sottoposti a un processo di selezione, pulizia e surgelazione che ne preserva qualità e gusto, rappresentano una soluzione pratica per i consumatori senza rinunciare alla tracciabilità della materia prima.
Findus era già stata la prima azienda in Italia a utilizzare gambero argentino certificato MSC nel novembre 2025. Questo lancio consolida ulteriormente quel primato in un mercato in crescita: nel 2025, il comparto dei gamberi surgelati ha raggiunto 128 milioni di euro, con un aumento del +7,5% rispetto all’anno precedente.
“La certificazione ottenuta fa seguito a oltre un decennio di lavoro. Costruire un sistema di gestione capace di soddisfare rigorosi standard internazionali richiede perseveranza e collaborazione. Quando le aspettative sono trasparenti e chiare, i progressi accelerano” commenta Paola Guglielmo, responsabile della relazione con le aziende per MSC in Italia.

Aqualis a Pescara: la nuova frontiera anti-microplastiche
La collaborazione con LifeGate si arricchisce di un nuovo capitolo. Grazie alla Water Defenders Alliance, Findus ha sostenuto il varo di Aqualis, innovativo dispositivo installato nel Porto Turistico Marina di Pescara, progettato per raccogliere rifiuti galleggianti — incluse microplastiche fino a 1,6 mm di diametro — e oli e idrocarburi dalla superficie dell’acqua. Il sistema, interamente progettato e realizzato in Italia, può raccogliere fino a 500 kg di rifiuti e 800 kg di oli e idrocarburi all’anno.
Un risultato che si aggiunge ai numeri già significativi della partnership: dal 2021 a oggi, i Seabin adottati da Findus hanno catturato dai mari italiani oltre 45,3 tonnellate di rifiuti — l’equivalente di oltre 3 milioni di bottigliette da 0,5 litri, una distanza pari a quella tra Milano e Roma se messe in fila.
“Questa nuova attivazione dimostra come innovazione tecnologica, ricerca scientifica e collaborazione tra pubblico e privato possano lavorare insieme per ridurre l’inquinamento e accrescere la consapevolezza su un tema sempre più urgente” dichiara Lajal Andreoletti, responsabile progetti ad impatto LifeGate.

Posidonia in Sardegna: 50 m² di mare restituiti alla vita
Sul fronte della biodiversità marina, Findus ha appena concluso un nuovo intervento di ripristino della Posidonia oceanica in Sardegna, nell’area di Cala di Volpe, nel nord-est dell’isola, nell’ambito del progetto “Blue Forest” di One Ocean Foundation. L’intervento ha interessato 50 m² di prateria, che si aggiungono ai 155 m² già riforestati tra il 2024 e il 2025 sui fondali liguri a Sanremo.
La Posidonia oceanica è una pianta endemica del Mediterraneo con un ruolo cruciale: produce ossigeno, cattura CO₂, protegge le coste dall’erosione e ospita centinaia di specie marine. One Ocean Foundation garantisce il monitoraggio scientifico delle aree riforestate attraverso biologi marini specializzati, per un impatto misurabile nel lungo periodo.

La certificazione MSC
La certificazione MSC (Marine Stewardship Council) è uno standard internazionale indipendente per la pesca sostenibile.
Viene assegnata alle attività di pesca che rispettano tre principi fondamentali: la salute degli stock ittici (le popolazioni di pesci non vengono sovrasfruttate), la riduzione dell’impatto sull’ecosistema marino (flora, fauna e habitat), e l’efficacia del sistema di gestione della pesca (controlli, regole e tracciabilità lungo tutta la filiera).
Il marchio MSC sul prodotto garantisce al consumatore che il pesce acquistato proviene da una fonte certificata e tracciata, dall’oceano al banco frigo. Le verifiche sono condotte da organismi indipendenti e accreditati, non dall’azienda stessa.
È considerato il riconoscimento più autorevole a livello globale per la pesca responsabile ed è riconoscibile dal logo azzurro con il pesce stilizzato.

(P.P.)


