Dalla spiritualità degli alberi al biophilic design, dall’agricoltura sostenibile al benessere naturale, fino alla sostenibilità organizzativa e al potere rigenerante delle piante: una selezione di libri green per imparare a vivere meglio, in armonia con sé stessi e con il pianeta. E magari da mettere in valigia per una lettura eco-green in vacanza.
La sostenibilità non riguarda soltanto l’ambiente. Significa anche benessere, qualità della vita, relazioni più autentiche e un rapporto più consapevole con ciò che mangiamo, con gli spazi che abitiamo e con la natura che ci circonda. E i libri possono essere preziosi alleati per esplorare nuovi modi di vivere più equilibrati e rispettosi del pianeta.
La biblioteca della sostenibilità: i libri per vivere meglio (e più green)
In questa nuova selezione della Biblioteca della sostenibilità, abbiamo raccolto saggi e libri che affrontano il tema green da prospettive diverse: dalla connessione profonda con gli alberi alle innovazioni in agricoltura, dalla progettazione biofilica al benessere naturale, passando per la sostenibilità nelle organizzazioni e storie capaci di riaccendere il desiderio di immaginare un futuro migliore.
Perché vivere più green significa, prima di tutto, imparare a guardare il mondo con occhi nuovi.

Chiedilo agli alberi
Gli alberi sono i nostri compagni silenziosi: non rappresentano solo il tramite, attraverso la fotosintesi, fra il sole e la terra, ma vibrano con le nostre corde più intime in una sinfonia universale che è insieme biologica e spirituale, celeste e terrena. Lo dicono i miti, le religioni, le tradizioni spirituali di ogni età.
Lo dicono i mistici e i filosofi, i monaci e gli psicologi, gli scienziati, i pensatori, i poeti. Non è un caso che, come ci ricorda Stefano Mancuso, quando entriamo in un bosco «sentiamo, con certezza, di essere tornati a casa». Circondati da inquinamenti e violenze, rischiamo di far entrare nel nostro cuore ciò che si trova intorno a noi.
Ritrovare il contatto con la natura, accoglierla nelle nostre case e ricongiungerci al suo respiro deve diventare una necessità vitale. È un atto di cura, un imperativo ecospirituale e, soprattutto, la realizzazione gioiosa di una comunione profonda con tutti e il Tutto.
Siamo una singola nota nella sinfonia del cosmo, che prende senso scendendo a scoprire il paradiso nascosto nel nostro cuore da cui possiamo puntare verso l’alto, dove stormiscono le fronde e si raccolgono i frutti, in quel giardino incantato dove uomini, angeli, piante e animali parlano la stessa lingua di Dio.
Questo libro esplora l’idea rigenerativa che la natura non sia un semplice arredo del nostro mondo, ma l’asse attorno a cui sboccia la nostra essenza, fatta di corpo, psiche e spirito. Un’essenza individuale che nasce, muore e rinasce continuamente in armonia con tutti gli esseri viventi.
La natura non basta
Quante volte abbiamo pensato che il cibo di una volta avesse un altro sapore e fosse più buono e genuino? E quante volte abbiamo comprato un prodotto perché sull’etichetta c’era scritto «Senza pesticidi» o «Senza Ogm»? Magari abbiamo speso qualche euro in più per una confezione di fragole biologiche o biodinamiche, e ci siamo indignati quando abbiamo sentito della possibilità di mangiare insetti oppure di coltivare la carne.
Siamo convinti che un’agricoltura “più naturale” sarebbe da preferire: niente chimica, niente biotecnologie, solo varietà antiche e piccole produzioni a chilometri zero. Ma staremmo davvero meglio? La verità è che la natura non basta.
Per diecimila anni l’uomo è sopravvissuto grazie alle risorse fornite dalla natura. E per diecimila anni ha sofferto la fame. Se vogliamo mangiare tutti, su questo pianeta, e vogliamo farlo in maniera sostenibile, serve l’innovazione.
Attraverso 51 domande e risposte, Tommaso Cinquemani ci accompagna in un viaggio alla scoperta del vero volto dell’agricoltura e del cibo e sfata numerosi miti, luoghi comuni e preconcetti sull’agricoltura e sul cibo. Un’analisi chiara e documentata contro la retorica del “naturale” a tutti i costi.
Tommaso Cinquemani è un giornalista e divulgatore scientifico. Scrive di innovazione in agricoltura per “AgroNotizie”, girando l’Italia tra aziende agricole e laboratori di ricerca. È inoltre professore a contratto presso il Politecnico di Milano, dove insegna Smart Farming.
Tommaso Cinquemani, “La natura non basta. Come le innovazioni di agricoltori e scienziati ci hanno salvati dalla fame”, Codice Edizioni, pagine 320, euro 21

La gioia del cibo
La gioia del cibo di Rory O’Connell è un libro che esplora la cucina come esperienza fatta di attenzione, sensibilità e rispetto per ciò che portiamo in tavola.
Pagina dopo pagina, l’autore descrive un rapporto profondo con il cibo: il ritmo lento di un brodo che sobbolle, il silenzio necessario per cogliere i dettagli, la concentrazione che trasforma il gesto quotidiano del cucinare in un momento di soddisfazione.
Al centro del libro c’è la relazione con gli ingredienti, strettamente legati alle stagioni e ai luoghi. O’Connell insiste sull’importanza di scegliere materie prime nel loro momento migliore, evitando scorciatoie e valorizzando ciò che la natura offre nel tempo giusto.
“Gli ingredienti hanno un tempo e un luogo. Se osserverete questi due principi, mangerete divinamente e porterete gioia in tavola per tutto l’anno. Sono felice di aspettare che un ingrediente sia al meglio”.
Grande attenzione è dedicata anche al tema della sostenibilità: ridurre gli sprechi, conservare (quando si può) e riconoscere che la qualità degli ingredienti incide direttamente sul risultato finale. Emerge una cucina essenziale in cui bastano pochi elementi ben scelti per ottenere piatti capaci di sorprendere.
Il piacere del cibo, per l’autore, passa anche dalla condivisione: cucinare per gli altri, osservare le loro reazioni, creare momenti di felicità attorno alla tavola. È qui che il gesto culinario trova il suo significato più completo.
Con uno stile personale e coinvolgente, Rory O’Connell costruisce un percorso fatto di osservazioni, ricordi e intuizioni, restituendo alla cucina una dimensione concreta e al tempo stesso profondamente emotiva.
“La gioia del cibo” di Rory O’Connell, Guido Tommasi Editore, 353 pagine, euro 30
Abitare la natura
Fatichi a concentrarti mentre lavori da casa. Ti addormenti esausto ma con la testa ancora accesa. Ti svegli di notte e non sai perché. Sono i sintomi di una condizione che la letteratura scientifica chiama «deficit di natura»: la frattura tra l’essere umano e l’ambiente naturale prodotta dal fatto che trascorriamo oltre il 90% delle nostre giornate dentro stanze chiuse. Non è un disagio vago: alza i livelli di stress, riduce le capacità cognitive, compromette l’equilibrio emotivo.
Da qui parte «Abitare la natura. Il biophilic design per il benessere in casa», il nuovo saggio dell’architetto e biophilic designer Alfredo Fusco, in libreria e disponibile online. È il primo volume in Italia che applica la progettazione biofila esclusivamente alla casa – non al retail, non agli uffici, non agli hotel – per offrire a professionisti e «abitanti» strumenti concreti per trasformare le abitazioni in ambienti che curano, che nutrono la propria biofilia, che ripristinano il legame reciso con la natura.
L’intuizione più originale del libro è una traslazione inedita: Fusco prende il concetto di «strumenti compensativi» dalla pedagogia speciale – quelli che aiutano gli studenti con bisogni educativi a colmare specifiche difficoltà – e lo applica al progetto d’interni.
Una pianta viva nel campo visivo di chi lavora al pc, una o due piante vere ben posizionate vicino al letto, la modulazione della luce naturale, la matericità delle superfici, le declinazioni del colore: gesti minimi che funzionano come «compensazione» del deficit di natura e riattivano processi misurabili di riduzione dello stress.
Il volume affronta stanza per stanza – cucina, soggiorno, bagno, camera da letto, balconi, spazi di passaggio – come introdurre i quattordici pattern di progettazione biofila sistematizzati negli Stati Uniti nel 2014 e ancora pochissimo praticati nel nostro Paese, dove la materia resta confinata ai circuiti accademici. Definisce inoltre il profilo di un green job emergente, il biophilic designer, figura distinta dal green designer, e si chiude con una proposta esplicita: il reincanto dell’abitare, cioè ripensare la casa contemporanea come ambiente rigenerativo e non come contenitore performante.
La postfazione è firmata da Lucia Krasovec-Lucas, tra le voci più autorevoli del dibattito architettonico italiano.
Alfredo Fusco, “Abitare la natura. Il biophilic design per il benessere in casa”, postfazione di Lucia Krasovec-Lucas, Maggioli Editore

“ECOSEXY. Come le politiche organizzative e la comunicazione possono rendere conturbante la sostenibilità”
Non solo ambiente, ma anche persone, cultura e modelli organizzativi. La sostenibilità passa infatti anche attraverso il modo in cui aziende e istituzioni costruiscono relazioni, valorizzano i talenti e promuovono l’inclusione.
È da questa prospettiva che nasce “ECOSEXY. Come le politiche organizzative e la comunicazione possono rendere conturbante la sostenibilità”, il pamphlet firmato da Alice Palumbo e Luca Borsoni Previdi e pubblicato da Il Capoverso Edizioni Universitarie.
Nel volume, gli autori ricorrono alla metafora dello sport e ai concetti di allenamento, fair play e gioco di squadra per mettere in discussione alcune delle narrazioni più diffuse nel management contemporaneo.
L’idea di fondo è che motivazione, inclusione e partecipazione non possano essere imposte dall’alto attraverso procedure e slogan, ma debbano nascere da contesti capaci di favorire crescita, collaborazione e valorizzazione delle differenze.
Più che un manuale tradizionale, ECOSEXY propone una riflessione sulla sostenibilità organizzativa e sulla necessità di costruire ambienti di lavoro più autentici, equi e orientati al futuro.
Nel libro di Alice Palumbo e Luca Borsoni Previdi, il linguaggio dello sport diventa una chiave di lettura per riflettere su leadership, inclusione e sostenibilità organizzativa, andando oltre le logiche dei semplici report e delle politiche di facciata.
“ECOSEXY. Come le politiche organizzative e la comunicazione possono rendere conturbante la sostenibilità” di Alice Palumbo e Luca Borsoni Previdi, prefazione del Professor Mario Mazzoleni, Il Capoverso Edizioni Universitarie, 15 euro

La battaglia delle fragole
LEGAMI, brand italiano leader nel gift & stationery, debutta nell’editoria con un romanzo d’avventura scritto dal fondatore e anima creativa dell’azienda, Alberto Fassi, e pubblicato da Magazzini Salani. Il titolo è We Are Dreamers. La battaglia delle fragole.
Al centro, la filosofia We are Dreamers: immaginare un mondo migliore è possibile, se si sceglie di pensare e agire con energia positiva, diventando protagonisti attivi del cambiamento e riscoprendo il valore profondo dei legami forti, autentici, veri.
We Are Dreamers. La battaglia delle fragole, le cui illustrazioni interne sono di Iacopo Bruno, uno dei più premiati illustratori internazionali (sue copertine tra gli altri di Harry Potter e Bussola d’Oro), fa esplodere in un mondo grigio e ipercontrollato la voglia di cambiamento e di avventura, con il più forte degli alleati: la natura.
Spinti dalla curiosità e dallo spirito d’avventura, i protagonisti si ritrovano catapultati in un mondo inaspettato e diverso da quello che conoscono. Un viaggio di crescita che li porterà a esplorare non solo una nuova realtà, ma anche sé stessi.
In piena continuità con l’impegno del brand per la sostenibilità, nel testo emerge con forza anche il tema del rispetto della natura, attraverso una metafora che richiama Dreamland: la riserva naturale di 40 ettari creata da LEGAMI in un’area urbana a pochi passi dalla sua sede, dove flora e fauna crescono e si rigenerano liberamente, senza controllo, e dove gli esseri umani fanno un passo indietro per permettere all’ambiente di fare un balzo in avanti.
“È un romanzo d’avventura dedicato ai ragazzi: un invito a sognare, a liberarsi dai vincoli e dal peso delle aspettative spesso irreali che la vita impone e a riscoprire il piacere di una natura selvaggia – quella dei luoghi, ma anche quella che abita dentro ciascuno di noi”, ha dichiarato Alberto Fassi.
Alberto Fassi, “We are Dreamers. La battaglia delle fragole”, Salani

Vivere bene con le piante antistress
Lo stress è un fenomeno che ci accompagna quotidianamente e che spesso rende difficili alcuni momenti della nostra esistenza. È importante, dunque, imparare a riconoscerlo e affrontarlo nel modo migliore, se non addirittura trasformarlo in un utile alleato. Gestire lo stress di ogni giorno significa sapersi adattare alla quotidianità, affrontarla in modo tale da non subirne troppo le conseguenze negative.
Questo libro vuole essere uno strumento per aiutarci a capire in che modo combattere lo stress e tutte le sue forme di espressione, utilizzando come valido alleato quanto ci viene offerto dalla natura.
Da una serie di studi è emerso che le piante adattogene e le piante officinali sono dotate di eccellenti proprietà “anti- stress”, hanno un’influenza benefica sul nostro corpo e sulla nostra mente, aiutano l’organismo in tutte le condizioni di stress riducendone il danno che provoca, stimolano il sistema immunitario, favoriscono una migliore regolazione delle funzioni metaboliche, aumentano le capacità cognitive e possono essere utili per la prestazione fisica e per il recupero dopo un evento sportivo.
Partendo dalla A di agnocasto, passando dalle più comuni come l’avena, la genziana, e la melissa, fino ad arrivare alla V di valeriana, questo manuale contiene una serie di schede sulle principali piante che hanno un effetto “normalizzante” per le situazioni potenzialmente stressanti, sia sul piano fisico sia su quello mentale.
Offre inoltre una serie di indicazio- ne e consigli su come impiegare le principali piante adattogene, su come utilizzarle per interpretare i sintomi dello stress e aiutarci a combatterlo, così da ristabilire il proprio equilibrio interiore e vivere meglio.
Leggendo queste pagine scopriamo che, grazie a una vita equilibrata, all’aiuto della natura e ad alcune semplici regole è possibile ritrovare la serenità.
Gianfranco Trapani, “Vivere bene con le piante antistress Ritrovare la serenità con l’aiuto della natura”, Gribaudo, 210 pagine, euro 10
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(S.R.)
Foto apertura di Hitoshi Suzuki su Unsplash



