Meno sprechi, più comunità: il Gruppo Felsineo racconta il suo 2025 sostenibile

Dal packaging in RPET riciclato alla piattaforma antispreco Regusto, dalla certificazione benessere animale ai laboratori inclusivi con il Terzo Settore: il Gruppo Felsineo pubblica il suo quinto Bilancio di Sostenibilità, redatto per la prima volta secondo lo standard volontario VSME. Un documento che misura l’impatto di un’azienda di quarta generazione convinta che mortadella e affettati vegetali possano andare di pari passo con un futuro più responsabile.

 

Un’azienda di quarta generazione, una visione a lungo termine

Fondato nel 1947 come piccola bottega artigiana nel cuore di Bologna, il Gruppo Felsineo è oggi una realtà di 155 dipendenti e 57 milioni di euro di fatturato, leader nella produzione di mortadella e primo brand italiano di affettati vegetali. Dal 2021 entrambe le sue anime produttive — Felsineo S.p.A. e FelsineoVeg S.r.l. — operano come Società Benefit, con sette finalità di beneficio comune scritte nello statuto e monitorate ogni anno attraverso il Bilancio di Sostenibilità.

Il documento 2025, redatto per la prima volta secondo lo standard volontario VSME (Voluntary Sustainability Reporting Standard per le PMI non quotate di EFRAG) e integrato con l’analisi di doppia materialità, fotografa un gruppo che ha scelto di misurare il proprio impatto in modo sempre più trasparente e strutturato — su quattro assi principali: filiera, ambiente, persone e comunità.

Filiera responsabile: dalla certificazione al km zero

Nel 2025 Felsineo ha lanciato la Mortadella 1963 Benessere Animale, prima mortadella in vaschetta certificata KIWA per la tutela del benessere animale e la tracciabilità completa della filiera. Un prodotto che coniuga tradizione, gusto e responsabilità verso gli allevatori.

Sul versante vegetale, FelsineoVeg ha sviluppato il nuovo Mopur® affettato al gusto di Pollo, caratterizzato dall’utilizzo di farina di grano tenero a km zero proveniente da fornitori locali — a conferma di un approccio alla filiera corta che riduce le distanze tra produzione e materia prima.

Il progetto Sustainable Procurement, avviato nel 2021, si è arricchito nel 2025 di una nuova piattaforma digitale per la gestione automatizzata dell’accreditamento fornitori e l’assegnazione di un rating ESG su cinque livelli. Per i nuovi fornitori, la compilazione del questionario è obbligatoria.

Ambiente: efficienza energetica, meno plastica e lotta allo spreco

Sul fronte ambientale il 2025 ha portato risultati concreti. L’efficientamento della rete dell’aria compressa ha generato un risparmio del 5% sull’energia elettrica totale, mentre l’ottimizzazione del sistema vapore ha ridotto il consumo di gas naturale di circa il 6%. Felsineo ha rinnovato la certificazione ISO 50001 per la gestione dell’energia e ha avviato una partnership con Hera Servizi Energia per la definizione di un primo piano di decarbonizzazione.

Sul fronte packaging, è stato completato con esito positivo un test su film bottom RPET al 50% per le vaschette, con avvio in produzione previsto nel 2026. Le emissioni di Scope 1 e 2 del Gruppo si attestano rispettivamente a 2.307 tCO₂eq e 1.983 tCO₂eq.

La lotta allo spreco alimentare passa anche dalla piattaforma Regusto: nel 2025 il Gruppo ha donato 4.326 kg di prodotto a 58 enti non profit, con un aumento del 79% rispetto al 2024, evitando l’emissione di 27.711 kg di CO₂eq e risparmiando 19.722 m³ di acqua. Tutte le donazioni sono tracciate in blockchain.

Prodotto e innovazione: più proteine, meno grassi, più gusto

Il 2025 è stato un anno ricco di novità di prodotto. Felsineo ha lanciato la Mortadella Fitness, con il 40% di grassi in meno rispetto alla media e un alto tenore proteico — una risposta concreta alla crescente attenzione dei consumatori al benessere alimentare. Sul fronte vegetale, FelsineoVeg ha introdotto Mopur® Crunch (scagliette vegetali proteiche), la linea Mopur® Selection con carpacci plant-based al gusto manzo e tonno e il Mopur® One al lupino con lenticchie rosse toscane, tracciabile in blockchain.

Felsineo ha inoltre ridotto il contenuto di sale del 10,7% sulla mortadella Bio e dell’8% sulla Oro, in linea con il percorso di miglioramento nutrizionale continuo dei prodotti esistenti.

Persone e comunità: welfare, inclusione e scuole

Il Gruppo ha erogato 3.038 ore di formazione nel 2025, con una media di 20 ore per dipendente. Ha avviato il Parental Empowerment Program e intrapreso il percorso per la Certificazione Parità di Genere, con una gap analysis già completata e l’iter di verifica previsto nel 2026.

L’impegno verso la comunità si è concretizzato in numerose iniziative. Il progetto Open Food Factory — Officina dello Sport ha coinvolto giovani atleti di Pallavolo Bologna, ASD Zola Predosa e altri club locali su temi di nutrizione e benessere. Il laboratorio “Fantasia e buona cucina”, nato con il Centro Modiano Anffas di Bologna, ha esteso le proprie attività a nuovi partner in Toscana, Lombardia e Veneto — portando la cucina come strumento di integrazione sociale in quattro regioni. La quinta edizione del progetto con l’IC di Zola Predosa ha coinvolto 247 studenti su 12 classi attorno al tema del vivere sostenibile.

“La diversità per noi è una fonte di arricchimento e la buona cucina rappresenta lo strumento ideale per promuovere l’integrazione sociale” dichiara Emanuela Raimondi, Amministratore Delegato del Gruppo Felsineo.

(P.P.)

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