Il 16 febbraio 2026 si è svolta la ventiduesima edizione di M’illumino di Meno, l’iniziativa dedicata al consumo energetico responsabile. Scuole, aziende, amministrazioni e cittadini hanno partecipato spegnendo le luci e adottando pratiche quotidiane sostenibili. Anche Cebon Group AB e la filiale italiana GP Battery Marketing Italy hanno promosso l’uso consapevole dell’energia e l’adozione di batterie ricaricabili.
M’illumino di Meno 2026, l’appuntamento che ogni anno sensibilizza in maniera crescente un comportamento responsabile verso il consumo di energia, è giunto alla ventiduesima edizione.
L’evento, andato in scena il 16 febbraio 2026, ha visto l’adesione di scuole, università, amministrazioni, aziende, associazioni, condomìni, cittadini e, poiché non si tratta soltanto di un’iniziativa nazionale, il percorso M’illumino di Meno coinvolge anche le istituzioni europee.
M’illumino di Meno 2026, per promuovere un consumo energetico più consapevole
Quest’anno il focus principale di questo appuntamento sul consumo energetico consapevole ha riguardato il contributo fondamentale della scienza nella ricerca di soluzioni alla crisi climatica come anche nello sviluppo di modelli di consumo alternativi e più virtuosi.
Nella transizione ecologica, percorso assai complesso e lungo, sono le recenti crisi energetiche che spaventano. Per questo motivo, M’illumino di Meno chiede aiuto alla scienza per definire strade alternative che passano da fonti sostenibili di produzione energetica.
L’adesione all’iniziativa non è di tipo economico bensì predilige azioni semplici: spegnere le luci, cenare con meno illuminazione, sfruttando magari le candele per serate romantiche…
Azioni quotidiane ma che possono fare la differenza: sei uscito dalla stanza? Spegni la luce. Ricevi una telefonata? Se la telefonata si protrae puoi spegnere la tv. Cammina o usa la bicicletta per gli spostamenti brevi, pianta un albero, e molto altro.
M’illumino di Meno (e M’illumino meglio)
Il messaggio dell’iniziativa sposa appieno la filosofia e missione della svedese Cebon Group AB e della sua filiale italiana, GP Battery Marketing Italy e Sparq: sensibilizzare i consumatori verso una scelta consapevole per un consumo più sostenibile.
Non si tratta solo di batterie (sempre meglio le ricaricabili, a conti fatti conviene) parliamo anche di consapevolezza di tutto ciò che abbiamo in casa e che può essere (nonostante le apparenze) energivoro.
Led di stand-by, luci delle multiprese, alimentatori, caricabatterie degli smartphone e tanto altro; ogni oggetto che presenta una lucina accesa, oppure il caricabatterie del telefono che rimane nella presa (anche se il cellulare è carico e in tasca), l’alimentatore delle luci Led (che funziona anche se le luci sono spente).
La somma di questi ed altri utilizzatori, piccoli e grandi che siano fa la differenza, sia per il consumo totale annuo, sia per il nostro portafogli.
Quindi cosa possiamo fare? Pensare davvero a cosa è realmente necessario e spegnere tutto il resto. Questo rappresenta un inizio (o un proseguimento) del messaggio che deve diventare parte di tutti noi: M’illumino di meno ma M’illumino meglio.
(S.R.)


