Dall’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici alla mobilità elettrica, fino all’economia circolare e alla valorizzazione del capitale umano. Il primo Bilancio di Sostenibilità di Polti racconta un percorso che integra innovazione, responsabilità ambientale e attenzione alle persone.
Misurare il proprio impatto è il primo passo per migliorarlo. È da questa consapevolezza che nasce il primo Bilancio di Sostenibilità di Polti, storico marchio italiano specializzato nei piccoli elettrodomestici, che sceglie di raccontare con dati concreti il proprio percorso in ambito ambientale, sociale e di governance.
Redatto secondo il Voluntary Standard for non-listed SMEs (VSME), il documento rappresenta uno strumento di rendicontazione volontaria che punta a rafforzare la trasparenza nei confronti di clienti, collaboratori, fornitori e territorio.
Più energia rinnovabile e attenzione all’impatto ambientale
Tra i risultati più significativi emerge il crescente impegno sul fronte dell’efficienza energetica. Nel 2025 gli impianti fotovoltaici installati negli stabilimenti hanno coperto il 42% del fabbisogno elettrico aziendale, mentre il 45% della flotta è composto da veicoli elettrici o full hybrid.
Parallelamente, l’azienda ha avviato un percorso strutturato di misurazione delle emissioni di gas serra, con l’obiettivo di monitorare e migliorare nel tempo le proprie performance ambientali.
L’attenzione alla sostenibilità passa anche attraverso i principi dell‘economia circolare. I prodotti vengono progettati privilegiando materiali ad alta riciclabilità e, nel corso del 2025, Polti ha gestito oltre 127 tonnellate di rifiuti, con una quota residuale di rifiuti pericolosi pari allo 0,09%, promuovendo il recupero dei materiali e la tracciabilità dei flussi.
Il vapore come alternativa ai detergenti chimici
Un elemento distintivo dell’identità dell’azienda continua a essere la tecnologia del vapore, che permette di svolgere molte attività di pulizia della casa e cura dei tessuti limitando il ricorso ai detergenti chimici. Una scelta che riflette un approccio orientato a un consumo più consapevole e a una maggiore attenzione verso l’ambiente.
Le persone al centro della strategia ESG
Il Bilancio dedica ampio spazio anche alla dimensione sociale. Nel 2025 Polti conta 145 collaboratori, tutti assunti con contratto a tempo indeterminato, mentre le donne rappresentano il 65% della popolazione aziendale. L’impresa investe inoltre nella formazione, nella sicurezza sul lavoro e nella promozione di stili di vita sani, aderendo al programma WHP – Workplace Health Promotion, che le è valso il riconoscimento della Rete WHP Lombardia come “Luogo di Lavoro che Promuove Salute”.
Accanto alle iniziative rivolte ai dipendenti, prosegue anche l’impegno nei confronti del territorio attraverso collaborazioni con scuole, università e istituzioni, oltre al sostegno di progetti sociali, sportivi e formativi. Un modello che interpreta la sostenibilità come un percorso condiviso, capace di creare valore non solo per l’impresa ma anche per la comunità.
Un percorso di trasparenza e crescita sostenibile
Con questo primo Bilancio di Sostenibilità, Polti compie un passo importante verso una rendicontazione più trasparente e misurabile, confermando come l’innovazione tecnologica possa procedere di pari passo con la responsabilità ambientale, l’attenzione alle persone e una visione di lungo periodo orientata allo sviluppo sostenibile.
“La pubblicazione del nostro primo Bilancio di Sostenibilità è un traguardo importante e, al tempo stesso, un punto di partenza. Significa dare forma e misura a un percorso che appartiene da sempre all’identità di Polti e al suo modo di fare impresa, condividendo con trasparenza i risultati raggiunti, le sfide ancora aperte e gli ambiti in cui possiamo continuare a migliorare, con l’obiettivo di rendere la crescita sempre più sinonimo di benessere e valore condiviso”, commenta Francesca Polti, Presidente e Amministratrice Delegata di Polti (nella foto di apertura).


