Quattro alberi nell’Elenco Nazionale degli Alberi Monumentali d’Italia, tre nel centro storico e uno con 600 anni di storia: Todi custodisce un patrimonio verde vivente che attraversa i secoli e racconta l’identità della città.
Sei secoli di storia condensati nella corteccia di un tiglio. E attorno a lui, altri tre alberi che hanno visto passare Garibaldi, i predicatori medievali e i secoli scorrere lenti. Todi può vantare quattro alberi inseriti nell’Elenco degli Alberi Monumentali d’Italia, un riconoscimento che certifica il loro valore eccezionale dal punto di vista storico, paesaggistico e culturale. Nel 2026, la città celebra un anniversario straordinario: i 600 anni del Tiglio di Montesanto, simbolo verde dell’identità e della memoria spirituale tuderti.
Il Tiglio di Montesanto: 600 anni di storia e predicazione
È l’albero più antico e più carico di significati. Il Tiglio di Montesanto misura 6,15 metri di circonferenza e raggiunge i 15,6 metri di altezza. Secondo la tradizione, venne messo a dimora nel 1426 per ricordare l’inizio della predicazione a Todi di San Bernardino da Siena, diventando nel tempo uno dei luoghi più rappresentativi della memoria storica e spirituale della città.
Nel 2026, a seicento anni dalla sua piantumazione, il Comune di Todi sta lavorando — d’intesa con i Frati Minori — all’organizzazione delle iniziative celebrative. L’anniversario sarà un’occasione per ricordare il valore storico, ambientale e spirituale di questo albero straordinario e per promuovere una più ampia conoscenza del patrimonio arboreo monumentale tuderti.

Il Cipresso di Palazzo Pensi: un albero piantato per Garibaldi
La tradizione vuole che il Cipresso di Palazzo Pensi sia stato piantato nel 1849 per commemorare il passaggio a Todi di Giuseppe Garibaldi, in fuga da Roma dopo la caduta della Repubblica Romana. L’albero si innalza accanto all’omonimo edificio storico, raggiunge i 30 metri di altezza e presenta una circonferenza del tronco di 290 centimetri.
Il Cedrus atlantica: la chioma visibile da piazza del Popolo
L’ultima acquisizione all’Elenco nazionale è il Cedrus atlantica Carrière “Glauca”, situato in un cortile interno di via Paolo Rolli, la cui ampia chioma è ben visibile anche da piazza del Popolo. L’albero presenta una circonferenza del fusto di 4,5 metri, raggiunge i 21 metri di altezza e ha un’età stimata compresa tra i 100 e i 200 anni.

Il Cedro del Libano di Canonica
Completa il patrimonio arboreo monumentale di Todi il Cedro del Libano situato in una proprietà privata in vocabolo Palazzaccio, nella frazione di Canonica. L’esemplare ha una circonferenza di 4,04 metri, un’altezza di 16,7 metri e un’età stimata tra i 100 e i 200 anni.
Il Comune a tutela di un patrimonio vivente
Tre dei quattro esemplari monumentali si trovano nel centro storico, a conferma dello stretto rapporto tra la storia urbana di Todi e il suo patrimonio verde. Il Comune ha seguito e sostenuto l’intero percorso che ha portato all’inserimento di questi alberi nell’Elenco nazionale, confermando il proprio impegno nella salvaguardia del loro stato vegetativo e nella valorizzazione di un patrimonio che rappresenta una testimonianza preziosa della storia, del paesaggio e dell’identità del territorio.
(P.P.)


