City Green Light premiata a SMAU per il sistema AI che prevede i guasti dell’illuminazione pubblica prima che accadano.
Anticipare un guasto prima che si verifichi, senza installare nuovi dispositivi, usando solo i dati già disponibili sul campo. È questo il principio di “Prima che serva”, il sistema di manutenzione predittiva sviluppato da City Green Light insieme alla controllata CityMetrics, che ha ricevuto il Premio Innovazione SMAU 2026.
Sperimentato in 10 Comuni, il progetto applica l’intelligenza artificiale alla gestione dell’illuminazione pubblica per ridurre interventi d’emergenza, sprechi di risorse e costi di manutenzione.
Come funziona: tre flussi di dati, un indice di rischio
Il sistema incrocia tre fonti di informazione già disponibili: lo storico dei guasti (riclassificato tramite modelli generativi), i dati di telemetria elettrica ad alta frequenza trasmessi dai quadri di controllo, e le informazioni meteorologiche locali.
L’algoritmo analizza il flusso combinato per individuare segnali precursori — micro-oscillazioni di tensione, instabilità termiche, anomalie del fattore di potenza — e restituisce un indice di rischio dinamico per ogni quadro e punto luce.
I tecnici consultano questi dati attraverso la piattaforma ForThink, con una mappa geografica interattiva in continuo aggiornamento.
Il risultato è una pianificazione degli interventi basata sulle condizioni effettive degli impianti, non sulle segnalazioni di guasto già avvenuto.
Lo stesso flusso meteorologico permette anche di attivare automaticamente gli impianti fuori dagli orari ordinari in caso di maltempo o scarsa visibilità.
I risultati della sperimentazione
Nei 10 Comuni in cui il sistema è stato testato, i benefici documentati sono concreti:
– Fino al 25% dei guasti totali intercettabili in anticipo
– Dal 10% al 15% in meno di interventi in emergenza
– Dal 5% al 10% di riduzione dei costi di manutenzione
“Il progetto ci permette di valorizzare informazioni già disponibili per individuare tempestivamente possibili anomalie e supportare interventi manutentivi più puntuali”, afferma Dario Cacace, System Integration Specialist di City Green Light
“Vogliamo promuovere un modello di gestione dell’illuminazione pubblica sempre più orientato alla prevenzione, in cui l’innovazione tecnologica contribuisca a migliorare l’affidabilità dei servizi e l’impiego delle risorse”, sostiene Alessandro Bortoletto, Innovation Manager di City Green Light.
(P.P.)


