La 29ª edizione di Ecomondo chiude con oltre 1.800 espositori e +14% di presenze internazionali.
Si è chiusa oggi a Rimini la 29ª edizione di Ecomondo, la fiera internazionale della green, blue e circular economy organizzata da Italian Exhibition Group. I numeri confermano la crescita della manifestazione come punto di riferimento globale: +1% le presenze nazionali, +14% quelle internazionali, oltre 1.800 brand espositori (il 21% dall’estero) su 171.000 m² di superficie espositiva, e 651 giornalisti accreditati, il 15% dei quali esteri.
Dimensione internazionale in crescita
L’edizione 2026 ha rafforzato la vocazione globale di Ecomondo con 1.300 hosted buyer e delegazioni coinvolti in collaborazione con il MAECI e ICE, e 14 collettive estere da Austria, Belgio, Canada, Cile, Cina, Danimarca, Germania, Norvegia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna e Svizzera. Per la prima volta nella sua storia, la fiera ha ospitato un Paese estero come protagonista: il Messico, economia che sta ridisegnando il proprio modello di sviluppo attorno ai principi dell’economia circolare. Il rapporto continuerà con Ecomondo Mexico, in programma dal 20 al 22 aprile 2027 a Expo Guadalajara.
Novità dell’edizione 2026 anche l’Africa Investment HUB — pensato per incentivare business e networking con le associazioni del continente — e la visita di una delegazione di 11 start-up brasiliane attive nell’agrifood. In tutto, Ecomondo ha favorito oltre 10.000 business matching tra aziende, istituzioni, ricercatori e innovatori.
Politiche, ricerca e transizione green: 200 eventi in quattro giorni
Il programma ha proposto 200 eventi, 70 dei quali curati dal Comitato Tecnico Scientifico internazionale presieduto dal professor Fabio Fava.
Al centro del dibattito: efficienza delle risorse (tessile, acqua, plastica, packaging, carta), finanza sostenibile, blue economy, bioenergia, bioeconomia rigenerativa e adattamento climatico. Spazio anche alla cooperazione internazionale nel Mediterraneo e in Africa, con la sesta edizione del Forum Africa Green Growth.
La XV edizione degli Stati Generali della Green Economy — organizzata dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile con il Ministero dell’Ambiente e il patrocinio della Commissione europea — ha presentato la Relazione sullo Stato della Green Economy 2026: per l’Italia una tendenza positiva, con qualche complessità. La sessione internazionale del 4 novembre, in collaborazione con Italy for Climate, ha evidenziato come il percorso della green economy globale resti pieno di ostacoli, alternando facili discese a impervie salite.
Nell’Innovation District, 20 start-up e PMI innovative hanno presentato soluzioni per accelerare la transizione ecologica. Il prossimo appuntamento è già fissato: Ecomondo 2027, dal 9 al 12 novembre alla Fiera di Rimini, per celebrare il trentesimo anniversario della manifestazione.
(P.P.)


