Tecnologia avanzata, design raffinato e certificazione di riciclabilità classe A: l’innovazione di Vinolok anticipa il Regolamento UE 2030 e ridefinisce la sostenibilità nel packaging del vino.
Custodire il vino può essere un gesto sofisticato e consapevole, capace di unire estetica, innovazione e rispetto per la Terra. Vinolok, pioniere e leader mondiale nelle chiusure in vetro, incarna perfettamente questo equilibrio tra tecnologia d’avanguardia, design raffinato e responsabilità ambientale.

Vetro: il materiale nobile che preserva e protegge
Sotto la purezza di una forma impeccabile si cela un’anima tecnologica evoluta. Il vetro, materiale chimicamente inerte, assicura prestazioni enologiche straordinarie preservando autenticità, struttura e profilo aromatico del vino. Riciclabile all’infinito senza perdere purezza o brillantezza, rappresenta il modello per eccellenza di imballaggio responsabile e durevole.
Radicata in Repubblica Ceca, Vinolok fonda la propria filosofia sulla sostenibilità come valore assoluto. Ogni fase produttiva riflette una visione circolare dove funzionalità, estetica e rispetto ambientale convivono in perfetto equilibrio.

Filiera corta e materiali riciclati
L’impegno concreto verso la sostenibilità si traduce in numeri: oltre il 70% dei materiali impiegati proviene da un raggio di soli 40 km dalla fornace, garantendo approvvigionamento locale e virtuoso. L’utilizzo di vetro riciclato riduce del 20% l’inquinamento atmosferico, del 50% quello idrico e minimizza i rifiuti destinati alle discariche, con impatto diretto su emissioni e risparmio energetico.
Certificazione di riciclabilità: conformi al futuro già oggi
Le chiusure Vinolok sono ufficialmente certificate come riciclabili secondo i rigorosi standard del nuovo Regolamento UE sugli imballaggi (PPWR), previsto per il 2030. Secondo la metodologia CERTIFY, la chiusura in vetro trasparente (Classic Collection) rientra nella classe di riciclabilità A, mentre la versione in vetro rosa è classificata B.
Questa certificazione indipendente, ottenuta con largo anticipo rispetto alle scadenze normative, offre ai produttori una soluzione già conforme e orientata al futuro, con vantaggi concreti:
- Riduzione del rischio normativo
- Nessuna necessità di riprogettare il packaging
- Minori costi di conformità
- Maggiore credibilità ambientale

Visione 2030 e processi di upcycling
L’azienda ha avviato un ambizioso programma di ricerca che entro il 2030 introdurrà nuove soluzioni produttive e una quota sempre maggiore di vetro riciclato. Attraverso processi di upcycling, Vinolok dona nuova vita a vetro e componenti, trasformandoli in oggetti di design che uniscono estetica e funzionalità.
Anche packaging e logistica riflettono la stessa attenzione: i blister sono realizzati in PET a tre strati con l’80% di materiale riciclato, completamente riciclabili e conformi alle severe normative alimentari. I pallet, interamente riutilizzabili, completano un sistema produttivo che considera la sostenibilità non un obiettivo, ma uno stile di vita industriale.
Tradizione artigianale e innovazione tecnologica
Nello scenario incontaminato dei Monti Jizera, in Repubblica Ceca, ha sede lo stabilimento produttivo dove abili artigiani lavorano in equilibrio tra tradizione vetraia e tecnologia d’avanguardia.
Il risultato sono chiusure che migliorano l’estetica dell’imballaggio preservando l’integrità del prodotto.
In Italia Vinolok è distribuita da Amorim, con competenze e know-how che da sempre contraddistinguono l’azienda leader nella produzione di tappi in sughero.

La missione: oltre la funzionalità
Vinolok non chiude soltanto una bottiglia: sigilla una visione. Quella di un futuro in cui l’eccellenza del vino e la salvaguardia della Terra si fondono in un unico gesto cristallino. Un nuovo concetto di chiusura che coniuga le più esigenti richieste enologiche con design innovativi, moderni e profondamente sostenibili.
Portare l’imballaggio oltre la mera funzionalità significa migliorare l’identità del marchio con chiusure performanti, dall’impatto iconico ed elegante, che rispondono ai criteri più avanzati di sostenibilità ambientale.



