Cerreto Bio porta alla Fiera Marca il gusto autentico del biologico. Una vetrina strategica per raccontare la qualità, la sostenibilità e l’innovazione della propria gamma: dai piatti etnici pronti ai semi biologici, il marchio presenta le referenze più rappresentative
Cerreto Bio partecipa alla nuova edizione di MARCA, la fiera annuale di riferimento per il settore della marca commerciale e del largo consumo, in un anno particolarmente significativo che segna il 50° Anniversario del brand, portando al centro della scena il valore del biologico come scelta consapevole, contemporanea e ricca di gusto. Ma la presenza in fiera rappresenta per l’azienda anche un’importante occasione di dialogo con buyer, operatori del settore e partner strategici, in uno scenario che valorizza qualità, innovazione e filiera.
Promuovere un modello alimentare sostenibile
Il marchio presenzia all’interno dello spazio collettivo di AssoBio, l’Associazione nazionale delle imprese di trasformazione e distribuzione dei prodotti biologici, di cui l’azienda fa parte. Una scelta, questa, che riflette l’impegno condiviso nel promuovere un modello alimentare sostenibile, fondato su materie prime biologiche certificate, trasparenza e rispetto per l’ambiente e le persone. In questo contesto, Cerreto Bio presenterà alcune delle sue referenze più rappresentative, prodotte per rispondere alle esigenze di un consumatore sempre più attento al benessere, alla praticità e alla varietà dei sapori. Tra queste spicca il Tabulè Libanese Bio, ispirato alla tradizione mediorientale e pronto in pochi minuti: un piatto fresco e aromatico a base di bulgur, pomodoro, cipolla, prezzemolo ed erbe, ideale per chi desidera un pasto equilibrato e ricco di gusto. Accanto a questo, il Riso al Curry Indiano Bio racconta i profumi intensi della cucina orientale, unendo riso, lenticchie rosse e uvetta a una miscela di spezie dal carattere deciso, per una proposta senza glutine che coniuga sapore ed equilibrio nutrizionale.
Ampio spazio è dedicato anche alla gamma dei semi biologici, ingredienti versatili e funzionali, sempre più presenti nelle abitudini alimentari quotidiane.
I Semi di Chia Bio, naturalmente ricchi di omega-3, fibre e proteine, sono un alleato ideale per arricchire colazioni e ricette salutari. I Semi di Lino Bio, apprezzati per il loro profilo nutrizionale, si prestano a molteplici utilizzi, dalle preparazioni dolci a quelle salate. Inoltre, i semi tostati, pensati per aggiungere croccantezza e gusto ai piatti, tra cui il Mix di Semi Tostati Bio, equilibrato e aromatico, i Semi di Zucca Tostati Bio, dal sapore intenso, e i Semi di Sesamo Tostati Bio, delicati e profumati, ideali per valorizzare ogni ricetta.
Cerreto Bio porta a Fiera Marca 2026
La partecipazione a MARCA si inserisce in un percorso più ampio che vede Cerreto Bio impegnata nella diffusione di una cultura alimentare consapevole, capace di coniugare innovazione di prodotto, rispetto delle tradizioni e attenzione alle nuove tendenze di consumo. In quest’ottica, l’azienda porta avanti un impegno concreto sul fronte della sostenibilità ambientale, lavorando alla riduzione delle emissioni di CO₂ generate dalle proprie attività e sostenendo un progetto certificato di protezione del clima. Inoltre, il 100% del consumo totale di elettricità dell’azienda è costituito da energia verde acquistata, di cui il 50% autoprodotta grazie a un impianto fotovoltaico. Un percorso responsabile che guarda al futuro con obiettivi chiari e misurabili in vista del 2026.
“Marca è per noi una vetrina strategica per raccontare l’evoluzione della nostra offerta”, afferma Claudio Ferrari, Responsabile Vendite Italia di Cerreto Bio. «Dai piatti etnici pronti ai semi biologici, le nostre referenze nascono per accompagnare stili di vita moderni, senza rinunciare alla qualità delle materie prime e al rispetto per l’ambiente».
Con la propria presenza a MARCA, Cerreto Bio ribadisce quindi il proprio ruolo di interprete autorevole del biologico italiano e il proprio impegno nel continuare a costruire un futuro in cui il biologico non sia solo una scelta alimentare, ma un vero e proprio modello di sviluppo sostenibile


