Nel panorama delle energie rinnovabili in Europa, giugno 2025 segna un nuovo punto di svolta verso un futuro a basse emissioni. Secondo un recente studio del think tank indipendente Ember, l’energia solare ed eolica hanno registrato una crescita record nella produzione, coprendo una quota senza precedenti del fabbisogno elettrico in molti paesi europei.
Il mese del sorpasso verde
Secondo i dati raccolti da Ember, le energie rinnovabili hanno raggiunto picchi storici di produzione, trainate in particolare da un’estate precoce e soleggiata che ha favorito il fotovoltaico, e da condizioni favorevoli del vento nel Nord Europa. A giugno, la combinazione di solare ed eolico ha rappresentato quasi il 40% dell’elettricità generata in Europa, un dato mai registrato prima per questo mese.
In alcuni paesi, come Germania, Spagna e Danimarca, il contributo del solare ha superato in alcuni giorni anche il 50% del fabbisogno elettrico nazionale. In particolare, in Spagna il 15 giugno il solare ha coperto il 54% della domanda elettrica diurna, grazie all’espansione delle installazioni residenziali e industriali.
I numeri del cambiamento
Lo studio di Ember sottolinea che nel primo semestre del 2025:
- l’energia solare è cresciuta del 18% rispetto allo stesso periodo del 2024
- l’energia eolica è aumentata del 9%
- l’energia da carbone è scesa del 17%, consolidando un trend già osservato negli ultimi due anni

Questo cambiamento è il risultato di politiche energetiche più aggressive, incentivi al fotovoltaico domestico, e un aumento dell’efficienza delle nuove turbine eoliche offshore.
Una transizione che accelera
Dave Jones, analista di Ember, ha commentato:
“L’Europa sta finalmente raccogliendo i frutti degli investimenti nel solare e nell’eolico. Stiamo assistendo a una reale sostituzione delle fonti fossili, non solo a una crescita parallela.”
La sfida rimane quella dell’accumulo energetico e della gestione della rete elettrica, sempre più complessa a causa dell’intermittenza delle fonti rinnovabili. Tuttavia, i numeri di giugno rappresentano un segnale chiaro: la transizione non è solo possibile, è già in corso.
Italia: bene ma non benissimo
Anche l’Italia ha beneficiato dell’aumento della produzione solare, soprattutto nelle regioni del Sud. Tuttavia, ritardi autorizzativi e vincoli burocratici continuano a rallentare la diffusione delle rinnovabili, in particolare dell’eolico. Secondo Ember, l’Italia ha aumentato la produzione da solare del 12% rispetto al giugno 2024, ma resta ancora sotto la media europea in termini di capacità installata per abitante.
Lo studio di Ember arriva in un momento cruciale, mentre l’Europa cerca di rafforzare la propria indipendenza energetica e rispettare gli obiettivi climatici. I dati di giugno 2025 indicano che la direzione è quella giusta: sole e vento stanno scrivendo una nuova pagina dell’energia europea.
Cos’è Ember
Ember è un think tank indipendente specializzato nell’analisi dei dati sulla transizione energetica globale. Con sede nel Regno Unito, Ember si occupa di monitorare la produzione di elettricità nel mondo, con particolare attenzione all’uso di fonti rinnovabili, alla riduzione delle emissioni di CO₂ e al progressivo abbandono del carbone.
Attraverso report, visualizzazioni interattive e strumenti open data, Ember fornisce analisi accessibili a governi, media e cittadini, con l’obiettivo di accelerare la transizione verso un sistema energetico pulito, sicuro e a basse emissioni.
Foto di apertura di American Public Power Association su Unsplash


