Contenuti esclusivi:

OEKO-TEX® e TextileGenesis: la tracciabilità digitale del cotone biologico entra in una nuova fase

OEKO-TEX® avvia una collaborazione strategica con TextileGenesis per digitalizzare la tracciabilità del cotone biologico certificato. Un passo decisivo verso supply chain più trasparenti, sicure e a prova di frode, in risposta alle crescenti richieste di sostenibilità da parte di brand, istituzioni e consumatori.

Il cotone biologico sta assumendo un ruolo centrale nell’industria tessile e dell’abbigliamento globale. Brand, autorità di regolamentazione e consumatori chiedono con sempre maggiore forza attestazioni di sostenibilità credibili e supply chain verificate.

Questa tendenza si riflette nella rapida crescita della certificazione OEKO-TEX® ORGANIC COTTON, che al 31 dicembre 2025 ha registrato un aumento del 381% su base annua.

Con l’aumento dei volumi, cresce però anche il rischio di frodi e la necessità di sistemi di certificazione più solidi e affidabili.

Una collaborazione per prevenire le frodi

Per rispondere a questa sfida, OEKO-TEX® ha scelto di avviare una collaborazione completa con TextileGenesis, azienda del gruppo Lectra, specializzata nella tracciabilità digitale dei materiali.

Dopo il successo di un progetto pilota, le due realtà uniscono le competenze di OEKO-TEX® in ambito di certificazione e test a circuito chiuso con la piattaforma tecnologica di TextileGenesis.

Al centro dell’iniziativa c’è la digitalizzazione dei certificati di transazione, che consente di collegare in modo diretto i movimenti fisici del cotone biologico ai dati di certificazione, superando i limiti dei processi frammentati e basati su documentazione cartacea o PDF.

Dalla fibra ai dati: una catena di custodia digitale

Elemento chiave del progetto è la tecnologia Fibercoin™ di TextileGenesis: ogni spedizione fisica di cotone biologico viene associata a un token digitale univoco, all’interno di un sistema a circuito chiuso.

Questo approccio consente una tracciabilità trasparente e a prova di manomissione, dalla fibra grezza fino al prodotto finito.

Il sistema riduce in modo significativo gli oneri amministrativi per tutti gli attori della filiera – produttori, filatori, fabbricanti e brand – migliorando al tempo stesso la sicurezza e l’affidabilità delle informazioni.

Test scientifici e verifiche fin dall’origine

La tracciabilità digitale si integra con i test OGM interni di OEKO-TEX®, condotti esclusivamente nei suoi 17 istituti di prova internazionali.

Le verifiche coinvolgono sia le fibre grezze sia i filati, garantendo che gli standard biologici siano rispettati fin dalle prime fasi della supply chain e mantenuti lungo tutto il processo produttivo.

Un passo chiave nella strategia digitale di OEKO-TEX®

Dal punto di vista strategico, la collaborazione con TextileGenesis rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di trasformazione digitale di OEKO-TEX®.

«Processi sicuri, trasparenti e basati sui dati rafforzano l’integrità della certificazione e la rendono più efficiente e scalabile», spiega Alfred J. Beerli, CEO di OEKO-TEX®. «Il cotone biologico è il punto di partenza, ma il potenziale di questo approccio è molto più ampio».

L’obiettivo dichiarato è infatti quello di estendere progressivamente la digitalizzazione dei certificati di transazione ad altre certificazioni OEKO-TEX® e ad altri gruppi di prodotti.

Dal progetto pilota alla scala globale

La nuova fase della collaborazione si basa su un progetto pilota avviato nel 2025, che ha coinvolto undici operatori della supply chain in India e Bangladesh, tra sgranatoi, filature, tessiture e organismi di certificazione.

I feedback raccolti hanno evidenziato un’ampia accettazione dell’approccio digitale, apprezzato per la facilità d’uso, l’efficacia della formazione e il supporto fornito.

Verso standard di certificazione sempre più trasparenti

In prospettiva, le piattaforme digitali saranno sempre più centrali nel garantire fiducia, interoperabilità e trasparenza nelle certificazioni tessili.

La trasparenza in tempo reale e l’interoperabilità saranno essenziali in futuro”, prevede Beerli. “La nostra ambizione non è solo quella di tenere il passo con gli sviluppi del settore, ma di contribuire attivamente a definire standard di certificazione all’avanguardia e proiettati verso il futuro.” 

(S.R.)

Ultimi articoli

Legambiente: l’85% dei negozi ritira gratuitamente i piccoli RAEE

Una ricerca di Legambiente, presentata a Milano, fotografa il...

Alaska Seafood partecipa a Sana Food 2026 con i suoi “gioielli del Pacifico”

Dal 22 al 24 febbraio 2026, a BolognaFiere, Alaska...

SANA Food 2026: FederBio rilancia il biologico e i modelli di produzione locale

Il biologico come pilastro di un sistema agroalimentare più...

Newsletter

spot_imgspot_img

Da non perdere

Legambiente: l’85% dei negozi ritira gratuitamente i piccoli RAEE

Una ricerca di Legambiente, presentata a Milano, fotografa il...

Alaska Seafood partecipa a Sana Food 2026 con i suoi “gioielli del Pacifico”

Dal 22 al 24 febbraio 2026, a BolognaFiere, Alaska...

SANA Food 2026: FederBio rilancia il biologico e i modelli di produzione locale

Il biologico come pilastro di un sistema agroalimentare più...
spot_imgspot_img

Legambiente: l’85% dei negozi ritira gratuitamente i piccoli RAEE

Una ricerca di Legambiente, presentata a Milano, fotografa il livello di rispetto delle norme sui rifiuti elettronici: l’85% dei negozi ritira gratuitamente i piccoli...

Vistorta alla Slow Wine Fair 2026 di Bologna: un dialogo tra territorio, tempo e sostenibilità

Vistorta alla Slow Wine Fair 2026 di Bologna, che si terrà dal 22 al 24 febbraio 2026: un dialogo tra territorio, tempo e sostenibilità....

Alaska Seafood partecipa a Sana Food 2026 con i suoi “gioielli del Pacifico”

Dal 22 al 24 febbraio 2026, a BolognaFiere, Alaska Seafood sarà presente a Sana Food con uno stand dedicato alle specie ittiche selvagge più...