Transizione energetica: Neoen lancia i primi progetti agrisolari in Italia con l’asta FER-X

Con l’ultima asta FER-X, Neoen si aggiudica 66 MWp di nuovi impianti solari e agrisolari in Italia. Un risultato che consolida il portafoglio nazionale a 211 MW e punta su un modello che integra energia rinnovabile, agricoltura e tutela del suolo.

La transizione energetica italiana compie un nuovo passo avanti. Neoen si è aggiudicata 66 MWp di capacità tra progetti solari e agrisolari nell’ambito dell’ultima asta FER-X promossa dal Governo italiano e annunciata a dicembre 2025.

Il portafoglio comprende sei progetti distribuiti in diverse regioni del Paese: 50 MWp di energia solare tradizionale e 16 MWp di energia agrisolare.

Grazie a queste assegnazioni, la capacità complessiva di Neoen in Italia raggiunge 211 MW, di cui 151 MW di solare e 60 MW di sistemi di accumulo in batterie.

L’azienda prevede inoltre lo sviluppo di oltre 1,8 GW di nuovi impianti solari e storage sul territorio nazionale.

Agrisolare Italia: energia e agricoltura insieme

Tra i progetti aggiudicati figurano due impianti agrisolari, i primi sviluppati da Neoen in Italia.

Si tratta di una soluzione che consente di integrare produzione agricola ed energia rinnovabile nello stesso terreno: i pannelli solari occuperanno infatti solo il 20% delle superfici coltivabili, permettendo la prosecuzione delle attività agricole sotto e intorno alle strutture.

L’uso combinato del suolo rappresenta uno degli ambiti più innovativi della transizione energetica.

Neoen ha già sviluppato numerosi impianti agrisolari in Francia e Australia e sta ampliando la propria pipeline anche in Italia, con l’obiettivo di coniugare produzione di energia pulita, tutela della biodiversità e valorizzazione del territorio rurale.

Un portafoglio in crescita

Con questi nuovi progetti, Neoen consolida la propria presenza nel mercato italiano, considerato strategico per lo sviluppo delle rinnovabili in Europa.

“Siamo davvero orgogliosi del risultato di questa asta, che consolida la posizione di Neoen nel mercato italiano”, hanno dichiarato Andrea Bartolini e Daniele Lucchi, co-amministratori delegati di Neoen Italia. “Questi progetti contribuiranno al raggiungimento degli obiettivi italiani in materia di energie rinnovabili e rafforzeranno la nostra presenza a lungo termine nel Paese”.

Anche Louis de Sambucy, CEO regionale Europa, ha sottolineato come il mix tra solare e agrisolare rappresenti un equilibrio tra performance energetica, sostenibilità e innovazione.

Neoen, protagonista globale delle rinnovabili

Fondata nel 2008, Neoen è tra i principali operatori mondiali nel settore delle energie rinnovabili, con competenze in solare, eolico onshore e sistemi di accumulo. La capacità globale gestita ammonta a 9 GW, con l’obiettivo di installare ulteriori 10 GW entro il 2030.

L’azienda gestisce quasi 200 asset in tre continenti, tra cui grandi impianti solari e sistemi di storage in Australia, Francia e Finlandia, contribuendo attivamente all’accelerazione della transizione energetica.

L’esito dell’asta FER-X conferma come il modello agrivoltaico possa rappresentare una delle chiavi per conciliare sviluppo energetico, produzione agricola e salvaguardia del suolo. Un equilibrio sempre più centrale nel dibattito sulla sostenibilità energetica.

(S.R)

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