In due anni, il team di asset management di Vector Renewables ha aumentato del 50% la propria produttività nella gestione degli impianti rinnovabili grazie alla piattaforma NUO. Oggi oltre 300 impianti per 7,6 GW distribuiti in 17 Paesi vengono monitorati e gestiti da un unico ambiente cloud. Un esempio concreto di come la digitalizzazione stia diventando un pilastro della transizione energetica.
Quando la transizione energetica incontra il digitale
Pannelli solari, turbine eoliche, sistemi di accumulo: la crescita delle energie rinnovabili è sotto gli occhi di tutti. Ma dietro ogni impianto c’è un lavoro invisibile fatto di dati, monitoraggi, manutenzioni e report — un lavoro che diventa ogni anno più complesso man mano che i portafogli di impianti crescono e si distribuiscono su più Paesi e tecnologie diverse.
È qui che la digitalizzazione fa la differenza. E il caso di Vector Renewables — società di consulenza leader a livello globale nel settore delle energie rinnovabili — lo dimostra con numeri precisi: in soli due anni, il team di asset management ha aumentato del +50% la propria produttività, grazie all’adozione strutturata della piattaforma software proprietaria NUO.
Da 5 a oltre 7 impianti per persona: cosa cambia con NUO
I dati parlano chiaro. Prima dell’adozione sistematica di NUO, una singola risorsa del team gestiva in media circa 5 impianti. A fine 2025, la stessa risorsa ne gestisce oltre 7 — un incremento del 49% a parità di personale impiegato. Ancora più significativo il dato sulla potenza gestita: da 79 MW a oltre 119 MW per risorsa, con un aumento del 50% nello stesso arco temporale.
Ad oggi, attraverso NUO vengono gestiti portafogli energetici per oltre 7,6 GW, distribuiti su più di 300 impianti in 17 Paesi.
Come funziona: cinque pilastri per gestire tutto da un’unica piattaforma
NUO è una piattaforma in cloud — senza hardware da installare in sito — progettata per rispondere alla crescente complessità dei portafogli multi-tecnologici che includono impianti fotovoltaici, eolici e sistemi di accumulo (BESS). Si articola su cinque funzioni principali: Connect (integrazione e unificazione dei dati di progetto), Optimize (monitoraggio di eventi e trend per anticipare criticità), Plan (pianificazione e tracciamento delle attività operative e manutentive), Report (generazione di report personalizzati e condivisibili) e Control (gestione remota degli asset).
Il tutto è accessibile dal web a livello globale, senza limiti geografici, con indicatori di performance avanzati e monitoraggio in tempo reale sia delle performance tecniche che finanziarie.
Tra le ultime novità, il modulo NUO MetMast, dedicato alla gestione delle campagne di misurazione meteorologica — irraggiamento e dati di vento — sia in fase di sviluppo che durante la vita operativa degli impianti.

La voce di chi la usa ogni giorno
“NUO è nato da un’esigenza concreta: dare struttura ai dati degli impianti che gestiamo per conto dei nostri clienti e rendere il nostro lavoro nel quotidiano più efficiente. L’adozione strutturata della piattaforma con l’integrazione nei nostri processi operativi ci ha consentito di aumentare significativamente la produttività del team, sia in termini di MW gestiti, sia di numero di asset per risorsa, garantendo al contempo la standardizzazione e il raggiungimento di sfidanti obiettivi di qualità. In un mercato che richiede una gestione sempre più basata sui dati, piattaforme come NUO aiutano proprietari, gestori e operatori di impianti a migliorare l’efficienza, riducendo i costi e i rischi e massimizzando il valore degli asset”, dichiara Fabio Mariani, Head of Asset Management di Vector Renewables.
La piattaforma è oggi disponibile anche come soluzione di mercato in modalità SaaS per proprietari di impianti, EPC contractor e fornitori di servizi O&M — a conferma che gli strumenti nati per uso interno possono diventare infrastrutture condivise per un intero settore.
(P.P.)


