Vistorta alla Slow Wine Fair 2026 di Bologna: un dialogo tra territorio, tempo e sostenibilità

Vistorta alla Slow Wine Fair 2026 di Bologna, che si terrà dal 22 al 24 febbraio 2026: un dialogo tra territorio, tempo e sostenibilità. La Slow Wine Fair, organizzata da BolognaFiere da un’idea di Slow Food, è un punto di riferimento per vignaioli, operatori del settore e appassionati di vini sostenibili e autentici, radicati nel proprio terroir.

Per Vistorta il vino nasce dall’agricoltura e dal profondo legame con il luogo che lo genera. È da questa visione, fondata sul rispetto del territorio, dei ritmi naturali e della comunità, che prende forma la partecipazione all’edizione 2026 della Slow Wine Fair, la manifestazione internazionale dedicata al vino buono, pulito e giusto che si terrà a BolognaFiere dal 22 al 24 febbraio 2026.

La Slow Wine Fair, organizzata da BolognaFiere da un’idea di Slow Food, è un punto di riferimento per vignaioli, operatori del settore e appassionati di vini sostenibili e autentici, radicati nel proprio terroir.

L’evento riunisce oltre mille cantine italiane e internazionali, selezionate secondo i criteri del Manifesto Slow Wine, con degustazioni, masterclass e momenti di confronto sul futuro della viticoltura.

Tra Veneto e Friuli

In questo contesto si inserisce Vistorta, piccolo borgo nella campagna friulana ai confini con il Veneto, dove la famiglia Brandolini d’Adda vive e coltiva la terra dal Quattrocento.

Alla guida dell’azienda c’è Brandino Brandolini d’Adda, che con un approccio profondamente rispettoso del suolo e delle stagioni affianca il wine maker Alec Ongaro nella definizione di vini che raccontano, prima di tutto, il carattere del luogo.

La viticoltura si sviluppa in modo strutturato a partire dal 1872 e trova nel merlot una vocazione naturale, affinata nel tempo da suoli argilloso-calcarei e da un microclima particolarmente vocato.

Vocazione naturale per il merlot

A Bologna Vistorta presenterà una selezione di etichette che esprimono le diverse anime della tenuta. Si parte da Merlot Vistorta 2018 IGT Venezia Giulia Bio, da parcelle vinificate separatamente ed è il vino che più di ogni altro racconta il legame profondo tra il merlot, i suoli storici della tenuta e la memoria di Vistorta.

Non mancheranno  Bianca 2020 IGT Venezia Giulia Bio e Brando 2018 IGT Venezia Giulia Bio, che esprimono una ricerca basata su fermentazioni spontanee, macerazioni prolungate e tempi lunghi, come naturale evoluzione del pensiero agricolo di Vistorta.

Sarà poi possibile assaggiare Merlot Vistorta 2009 DOC Friuli Grave, testimonianza di longevità e equilibrio, il Pinot Grigio Ramato 2024 DOC Friuli Bio e il Refosco dal Peduncolo Rosso 2022 DOC Friuli Bio, interpreti della ricchezza varietale friulana, oltre al Merlot Stomo 2022 DOC Friuli Bio.

La partecipazione alla Slow Wine Fair conferma l’impegno di Vistorta nel promuovere un’agricoltura sostenibile e una visione di viticoltura che guarda alla qualità totale, dall’ecosistema alla bottiglia, attraverso pratiche che valorizzano biodiversità, paesaggio e comunità rurale.

(S.R.)

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