Per anni il gluten free ha significato riso e mais. Oggi significa quinoa, grano saraceno, miglio, legumi e semi: ingredienti naturalmente privi di glutine che aprono a una cucina più varia, ricca e consapevole. Cerreto Bio li propone tutti in versione biologica certificata, con controlli rigorosi lungo tutta la filiera e una soglia di rilevabilità del glutine di 5 ppm — ben più restrittiva dei 20 ppm previsti dalla normativa europea.
Il senza glutine cambia pelle
Per anni il mondo gluten free è stato raccontato attraverso pochissimi ingredienti — riso e mais su tutti — e spesso percepito come una scelta limitante. Oggi qualcosa è cambiato. Il senza glutine vive una nuova fase, fatta di ricerca, biodiversità e riscoperta di materie prime naturalmente gustose e nutrienti.
Sempre più persone si avvicinano a ingredienti come quinoa, grano saraceno, miglio, legumi e semi non solo per esigenze alimentari specifiche, ma per la volontà di portare a tavola prodotti semplici, autentici e diversificati. Una trasformazione che amplia il concetto stesso di gluten free: non più una rinuncia, ma un’apertura a nuovi modi di mangiare.
La gamma Cerreto Bio: biodiversità nel piatto
In questo percorso si inserisce Cerreto Bio, brand di riferimento nel biologico certificato, con una gamma pensata per chi cerca qualità, varietà e trasparenza — celiaci o semplicemente attenti a una alimentazione sana.
L’offerta si articola in categorie complementari: semi e semi tostati pronti all’uso, ricchi di fibre e proteine; farine alternative — dalla farina di ceci a quella di castagne — versatili per dolci e preparazioni salate; zuppe a base di legumi selezionati; cereali come quinoa bianca e tricolore, miglio e grano saraceno, alimenti completi a basso indice glicemico e ad alto contenuto proteico.
“Il mondo del senza glutine diventa oggi un piacere quotidiano, una scoperta di ingredienti nuovi, sani e ricchi di nutrienti. In Cerreto Bio cerchiamo di offrire un’ampia gamma adatta a chi è celiaco o a chi semplicemente è attento a una corretta e sana alimentazione: dai cereali come quinoa e grano saraceno, alle zuppe di legumi, fino ad arrivare ai semi — sempre più richiesti dal mercato — offriamo referenze per ogni gusto ed esigenza, contraddistinte dalla qualità e dalla trasparenza che rendono il marchio unico nel settore”, dichiara Claudio Ferrari, Responsabile Vendite Italia di Cerreto Bio.
Controlli rigorosi: 5 ppm invece dei 20 previsti dalla legge
La qualità non riguarda soltanto gli ingredienti. Nel mondo gluten free l’attenzione ai controlli è fondamentale e richiede standard elevati lungo tutta la filiera produttiva.
Da Cerreto Bio ogni materia prima in ingresso viene analizzata con una soglia di rilevabilità del glutine pari a 5 ppm — molto più restrittiva rispetto ai 20 ppm previsti dalla normativa europea. A questo si aggiungono un reparto dedicato al confezionamento gluten free, controlli periodici dell’aria all’interno dello stabilimento e verifiche costanti sugli operatori. Un sistema costruito per garantire sicurezza, affidabilità e continuità produttiva.
Biologico e senza glutine: un dialogo sempre più naturale
Chi sceglie il gluten free oggi è spesso attento anche ad altri aspetti: provenienza delle materie prime, sostenibilità, agricoltura biologica e trasparenza delle etichette. Il dialogo tra biologico e senza glutine diventa così sempre più naturale — due mondi che condividono la stessa attenzione verso qualità, chiarezza e benessere quotidiano.
Mangiare senza glutine, oggi, può essere molto più interessante di quanto si pensi. Significa esplorare ingredienti diversi, sperimentare nuovi equilibri e riscoprire una cucina varia, contemporanea e ricca di possibilità.
Abbiamo parlato di Cerreto Bio anche qui
(P.P.)


