Palazzo di Varignana premiato da UCID per l’innovazione sociale e ambientale

Palazzo di Varignana premiato da UCID per l’innovazione sociale e ambientale: un modello di rigenerazione paesaggistica e partecipazione attiva.

Innovazione ambientale per Palazzo di Varignana, che ha ricevuto una menzione speciale al Premio “Emilia Sostenibile 2025”, promosso da UCID Bologna (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti), insieme a Confindustria Emilia Area Centro, Confcooperative Terre d’Emilia e Bologna Business School.

Un riconoscimento che celebra le eccellenze imprenditoriali del territorio nei campi dell’innovazione ambientale, sociale e di governance (ESG).

La menzione è stata assegnata nella categoria “Migliore innovazione di qualificazione sociale, Citizen Science”, per un progetto che – come ha evidenziato la giuria – rappresenta «un approccio innovativo alla creazione di conoscenza e valorizzazione della partecipazione, che in un momento di crisi della partecipazione rappresenta sicuramente un punto di riferimento del territorio italiano».

Palazzo di Varignana premiato da UCID per l’innovazione sociale e ambientale

Il progetto premiato si intitola “Biodiversità, rigenerazione e paesaggio a Palazzo di Varignana”, ed è il frutto di un lavoro decennale di Palazzo di Varignana e della sua azienda Agricola Agrivar, che nel tempo hanno trasformato oltre 750 ettari di territorio collinare in un paesaggio agricolo e ambientale rigenerato, integrando ospitalità, agricoltura sostenibile e ricerca scientifica.

Tra gli strumenti introdotti: una mappa interattiva georeferenziata con QR code, una timeline narrativa dei processi di riqualificazione, e attività di Citizen Science che coinvolgono ospiti, studenti e volontari nella raccolta dati e nella fruizione consapevole del paesaggio.

Il progetto, sviluppato in collaborazione con l’Università di Bologna, propone un modello replicabile e scalabile, dove il rigore scientifico si coniuga con lo storytelling esperienziale, in grado di influenzare positivamente l’identità delle destinazioni turistiche e la cultura della sostenibilità diffusa.

Valorizzazione del territorio

«La virtù è più contagiosa del vizio, a condizione che venga raccontata e condivisa, diceva Aristotele. Ecco, con questo progetto abbiamo proprio voluto fare questo: raccontare il nostro lavoro decennale legato alla valorizzazione del territorio e della biodiversità e così coinvolgere attivamente chi abita e attraversa questi luoghi, generando maggiore consapevolezza e, perchè no, magari innescando un positivo effetto domino» dichiara Cecilia Bortolotti, Sustainability Manager di Palazzo di Varignana.

«Vorrei ringraziare personalmente Ilaria Drago e Francesca Montroni, le due tirocinanti della Facoltà di Advanced Design dell’Università di Bologna per l’impegno e il supporto nella messa a terra di questo progetto».

Il Premio Emilia Sostenibile si inserisce in un contesto sempre più sensibile alla transizione ecologica e all’innovazione responsabile, valorizzando realtà imprenditoriali che sanno coniugare competitività, cura del territorio e impatto sociale.

Palazzo di Varignana e la sua azienda Aagricola Agrivar confermano così il proprio ruolo come laboratorio vivo di sostenibilità e ospitalità rigenerativa, capace di ispirare modelli futuri di gestione del paesaggio, produzione agricola e accoglienza consapevole.

Bilancio di Sostenibilità di Palazzo di Varignana

Il riconoscimento si inserisce nel percorso tracciato dal Bilancio di Sostenibilità di Palazzo di Varignana: la sua seconda edizione, relativa al 2024, mette in fila risultati e obiettivi di un progetto unico nel suo genere.

Un modello che unisce ospitalità e azienda agricola in una visione di turismo rigenerativo che promuove la biodiversità.

Il resort, dialoga ogni giorno con Agrivar, l’azienda agricola nata nel 2015 che ha adottato una strategia ambientale integrata che combina: agricoltura rigenerativa, recupero di antiche specie arboree, tutela dei suoli e delle acque, valorizzazione di habitat spontanei e biodiversità funzionale.

La fotografia del 2024 è chiara: meno acqua impiegata, più produzione da rinnovabili, formazione in forte crescita e una filiera di fornitura sempre più ancorata al territorio, il tutto all’insegna di un approccio che ha reso sistematica la misurazione degli impatti e ha avviato il percorso di carbon footprint (calcolo delle emissioni secondo lo standard internazionale ISO 14064) dell’hospitality e dell’azienda agricola.

(S.R.)

Ultimi articoli

Crisi climatica: Alpi sempre più calde, i ghiacciai alpini lanciano un grido d’allarme

Ghiacciai alpini e crisi climatica: temperature elevate, zero termico...

RAEE e vacanze: i consigli di Ecolight per non lasciare traccia elettronica questa estate

Prima di partire, svuota i cassetti: smartphone dimenticati, cuffie...

Rigoni di Asiago rinnova la partnership con Festambiente 2026: biodiversità e agricoltura biologica al centro

Rigoni di Asiago rinnova la partnership con Festambiente: biodiversità...

Newsletter

spot_imgspot_img

Da non perdere

Crisi climatica: Alpi sempre più calde, i ghiacciai alpini lanciano un grido d’allarme

Ghiacciai alpini e crisi climatica: temperature elevate, zero termico...

RAEE e vacanze: i consigli di Ecolight per non lasciare traccia elettronica questa estate

Prima di partire, svuota i cassetti: smartphone dimenticati, cuffie...

Rigoni di Asiago rinnova la partnership con Festambiente 2026: biodiversità e agricoltura biologica al centro

Rigoni di Asiago rinnova la partnership con Festambiente: biodiversità...

Molino Rachello è B Corp: il secondo molino in Europa a ottenere la certificazione

A 125 anni dalla fondazione, l'azienda trevigiana Molino Rachello entra...
spot_imgspot_img

Crisi climatica: Alpi sempre più calde, i ghiacciai alpini lanciano un grido d’allarme

Ghiacciai alpini e crisi climatica: temperature elevate, zero termico oltre i 5.000 metri e ghiacciai in ritirata. La Carovana dei ghiacciai 2026 di Legambiente...

Pesce a tavola: l’acquacoltura domina i consumi in Italia, ma il benessere animale resta indietro

Ferragosto a tavola: il pesce che mangiamo non è quello che pensiamo. Solo il 10% degli italiani dice di preferire il pesce allevato, ma...

RAEE e vacanze: i consigli di Ecolight per non lasciare traccia elettronica questa estate

Prima di partire, svuota i cassetti: smartphone dimenticati, cuffie rotte, pile scariche e piccoli elettrodomestici fuori uso sono RAEE e meritano una seconda vita....